Marchi: «Finint Infra-Ardian, una partnership per crescere nelle infrastrutture»

Firmato il closing per il 100% della società Milione, holding che controlla il gruppo Save. Il presidente: «Altre Sgr in cantiere, creeremo un asset management italiano nel campo delle opere»

Giorgio Barbieri
Enrico Marchi, presidente di Save
Enrico Marchi, presidente di Save

Il closing è arrivato. Un’operazione da 1,2 miliardi di euro - 600 milioni per parte - che segna un passaggio chiave per il polo aeroportuale del Nord Est e per la nascita di un nuovo player italiano nelle infrastrutture. Ardian e Finint Infrastrutture, insieme a Sviluppo 87, hanno completato l’acquisizione di Milione, holding che controlla il gruppo Save gestore degli scali di Venezia, Verona, Treviso, Brescia e con una partecipazione in Charleroi.

L’acquisto è avvenuto su base paritetica e contestualmente è stato nominato il nuovo Cda con Enrico Marchi confermato presidente e Monica Scarpa amministratore delegato. «Il perfezionamento dell’operazione segna un traguardo significativo nel percorso di sviluppo che abbiamo costruito nel tempo», afferma Marchi, presidente di Save e di Nord Est Multimedia (la società che edita questo giornale).

Ma è anche qualcosa di più: «L’idea è quella di proseguire un cammino che dura da 25 anni, fatto di successi, crescita continua e capacità di realizzare infrastrutture adeguate al momento giusto. È fondamentale non anticipare troppo gli investimenti, ma nemmeno arrivare in ritardo: il tempismo è decisivo».

L’intesa tra Ardian e Finint Infrastrutture, aggiunge Marchi, «apre una nuova fase per Save e per il polo aeroportuale del Nord Est, orientata al rafforzamento industriale e alla possibilità di cogliere opportunità di crescita» Ma il significato dell’operazione va oltre. «Accanto a questo percorso c’è un secondo obiettivo», sottolinea il presidente di Save, «creare un asset management italiano nel mondo delle infrastrutture. In Italia siamo poveri di grandi player di questo tipo. Di fatto siamo diventati una terra di conquista per i grandi investitori internazionali». Finint Infrastrutture Sgr, autorizzata nel 2023 alla gestione collettiva del risparmio, nasce proprio con l’obiettivo di colmare questo gap.

«Partendo dall’esperienza di Save e da quella maturata nel mondo delle utility e dei trasporti» spiega Marchi, «vogliamo creare un asset management italiano nel settore infrastrutturale. Abbiamo iniziato a raccogliere capitali sui grandi mercati internazionali, dagli Stati Uniti all’Asia, con l’idea di raccogliere risorse all’estero per poi investirle in Italia, su asset italiani». E ancora: «La credibilità costruita in quasi trent’anni ci ha consentito di ottenere riscontri molto positivi. La raccolta, che prevedevamo di chiudere entro dicembre, è già quasi completata».

Il primo fondo avrà una struttura di tipo “single asset fund”, con investimenti iniziali negli aeroporti. «In futuro intendiamo lanciare un secondo fondo e poi altri ancora, con una maggiore diversificazione nel mondo delle infrastrutture: energia, sanità, comunicazioni. Abbiamo iniziato con questo primo fondo per entrare in contatto con i grandi investitori, farci conoscere e dimostrare la nostra credibilità. Ora continueremo nella nostra strategia di sviluppo». Sul fronte aeroportuale, lo sguardo è già oltre.

«Guardiamo con attenzione alle gare imminenti, come quelle di Catania e Palermo, e a eventuali opportunità in Europa», sottolinea Marchi, «abbiamo un socio che già investe a livello internazionale: mettendo insieme le nostre competenze possiamo creare progetti importanti». La logica è chiara: «Dare a Save capitali sufficienti per crescere anche per linee esterne, senza restare fermi all’attuale perimetro». Infine, le Olimpiadi. «L’aeroporto di Venezia è stato la porta d’ingresso di questo grande evento. Abbiamo lavorato intensamente con il comitato organizzatore per un anno e mezzo. I riscontri sono stati molto positivi». Ora l’attenzione è sui picchi di traffico tra fine dei Giochi e Paralimpiadi: «Potrebbe essere una fase ancora più impegnativa, ma siamo pronti a garantire agli atleti, agli accompagnatori e alla stampa un’esperienza altrettanto positiva».

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