Aiuti a mamme e papà, il gruppo Pittini integra il congedo parentale

Il player siderurgico friulano ha introdotto nuove misure. Oltre al bonus per i nuovi nati, le donne potranno estendere i permessi giornalieri per l’allattamento

Maura Delle Case

A cinque anni dall’introduzione del bonus genitori, nato dall’iniziativa della Fondazione Gruppo Pittini, la compagnia siderurgica friulana rilancia sul tema, introducendo una serie di misure destinate alla neogenitorialità che entreranno in vigore nel 2026.

L’azienda ha deciso di integrare il trattamento dei primi tre mesi di congedo parentale. All’indennizzo dell’INPS, che copre l’80% della busta paga, il Gruppo Pittini aggiungerà il 20%, garantendo così la copertura totale della retribuzione. A questo si aggiunge la possibilità, per le mamme, di estendere i permessi giornalieri per l’allattamento fino al compimento dei due anni del figlio.

Questa opportunità prevede la trasformazione volontaria del contratto di lavoro da full time a part-time di sei ore, con un’integrazione aziendale del 50% delle ore mancanti. La collaboratrice svolgerà così sei ore di lavoro effettivo, venendo retribuita per sette, assicurandosi la necessaria flessibilità legata a questo particolare momento della vita e al contempo il mantenimento del reddito. Per accompagnare mamme e papà, il gruppo ha redatto anche una guida completa e aggiornata con le informazioni essenziali che regolano maternità e paternità in Italia.

Dal 2021 al 2026, i bonus genitori assegnati dalla Fondazione sono stati 230. Un supporto che va oltre il contributo economico: attraverso il progetto “Il Giardino del Futuro”, a ogni bambino nato viene infatti dedicato un albero piantato nei terreni antistanti la sede di Osoppo.

Le iniziative riguardano tutte le società del gruppo – Ferriere Nord di Osoppo, Acciaierie Verona, Siderpotenza, La Veneta Reti e Siat – che occupano poco meno di 2.000 dipendenti.

«Crediamo che il vero patrimonio di un'impresa e di una comunità siano le persone – dichiara Simona Ferri Pittini, presidente della Fondazione Gruppo Pittini –. Per questo il nostro impegno verso i neogenitori non nasce dalla volontà di offrire un semplice sostegno economico, ma dal desiderio di riconoscere il valore profondo della genitorialità e di essere vicini a chi sta vivendo uno dei momenti più importanti della propria vita. Con questa iniziativa – conclude Ferri Pittini – vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: le persone, le famiglie e le nuove generazioni sono al centro della nostra attenzione, perché è da loro che dipende la forza e la crescita della nostra comunità».

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