Dr. Schär sceglie Trieste per ideare i nuovi alimenti

La società altoatesina di cibi per persone celiache o con altre patologie inaugura sul Carso la struttura che testerà i prototipi prima della produzione. Il settore Ricerca & Sviluppo del gruppo opererà ora nel capoluogo giuliano

Diego D’amelio

 

Saranno ideati a Trieste tutti i nuovi prodotti di Dr. Schär, multinazionale altoatesina degli alimenti speciali senza glutine, che ha deciso di spostare sul Carso giuliano l’intero segmento Ricerca&Sviluppo. La società ha inaugurato ieri a Sgonico il cosiddetto impianto pilota, dove testerà su scala preindustriale i suoi prodotti da forno prima di passare alla produzione su ampia scala nei 12 impianti dislocati fra Italia, Spagna, Germania, Turchia, Usa e Brasile.

Fra acquisto e lavori, Dr. Schär ha investito 1,2 milioni per ricavare gli spazi in una ex falegnameria. L’impianto pilota sorgerà a poca distanza dal laboratorio presente da 23 anni all’Area Science Park. Il Dr. Schär R&D Centre ospita 35 ricercatori che studiano ingredienti e ricette, mentre i nuovi ambienti permetteranno al team di testarli in preproduzione, in spazi più ampi di quelli disponibili a Padriciano. A Sgonico si prepareranno impasti fra 25 e 50 chilogrammi, si verificheranno la resa delle formulazioni, i tempi di cottura, la durata degli alimenti e la tenuta degli involucri di carta con cui si sta sostituendo la plastica.

Sgonico sostituisce l’analogo centro che Dr. Schär ha deciso di chiudere a Klagenfurt, per concentrare il comparto R&D a Trieste. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo di nuove idee, passando dalla ricerca alla produzione di massa nel campo del gluten free e della medical nutrition. Un passo avanti nella strategia di innovazione applicata alla nutrizione specifica, che l’azienda di Bolzano rivolge non soltanto ai consumatori celiaci o con intolleranza al glutine, ma anche a persone affette da insufficienza renale, epilessia farmaco-resistente o disturbi metabolici.

Esteso su una superficie di 450 metri quadrati, l’impianto si presenta come una grande cucina ipertecnologica, dove tutte le attrezzature sono state cablate nella prospettiva di un futuro impiego con l’intelligenza artificiale. La struttura consente di raccogliere e analizzare i dati provenienti da forni e macchinari, facilitando l’evoluzione delle formulazioni, che vengono pensate per unire compatibilità con i bisogni sanitari del consumatore e un’esperienza che non cancelli il piacere del cibo. Presente anche una camera bianca per il confezionamento degli alimenti secondo gli standard di sicurezza necessari.

Durante il taglio del nastro, il presidente del gruppo Ulrich Ladurner ha sottolineato che «per la nostra azienda il progresso è un valore centrale, così come la responsabilità che abbiamo nei confronti dei nostri consumatori. La Ricerca & Sviluppo è la chiave del nostro successo e Trieste sarà la chiave per il progresso di Schär: questo laboratorio dimostra l’importanza della città anche per il futuro».

Finora le idee promosse a Padriciano venivano sviluppate in Austria, fino allo scaling up nei 12 stabilimenti dell’azienda, dove gli impasti raggiungono anche i 200 chilogrammi per volta. Per entrare in produzione servono test intermedi preliminari: da adesso ci penserà a Sgonico, cui spetterà l’ultima parola sull’effettiva possibilità di mettere in produzione biscotti, dolci, pizze e cibi pronti surgelati.

«Questo approccio integrato ci consente di valorizzare appieno le competenze trasversali del nostro team, di lavorare su ambiti applicativi sempre più ampi e di ampliare il nostro perimetro di azione», spiega Virna Cerne, Senior Director of Global Research & Development del Dr. Schär R&D Centre, che evidenzia anche come i lavori avviati a gennaio siano stati preceduti da una ricerca di spazi adeguati durata anni e passata per Padriciano, Basovizza, Canale navigabile e Bic, prima di individuare l’officina di Sgonico, oggi letteralmente trasformata.

Nata nel 1922 in Alto Adige, Dr. Schär conta 18 sedi in 12 paesi. Il gruppo dà lavoro a 1.800 dipendenti e distribuisce prodotti in oltre 100 paesi. Attività che hanno permesso di chiudere il 2025 con un incremento del fatturato dell’1,3%, pari a 632 milioni. Nel 2025 l'azienda ha investito 8,8 milioni nell'efficientamento della produzione e della logistica. mentre il 2026 ha stanziato 28 milioni, concentrati in Italia, Spagna e Germania.

 

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