Da Webuild precisazioni sul valore economico dell’offerta Icop su Trevi
L’azienda friulana: «Riconoscendo le ragioni di Icop e al fine di ristabilire una corretta informazione al mercato, Consob ha imposto a Webuild di pubblicare un comunicato per modificare e spiegare quanto affermato»

Webuild, su richiesta della Consob e ad integrazione e modifica delle precedenti comunicazioni, con riferimento al valore economico dell'offerta promossa da Icop stimato dal gruppo guidato da Pietro Salini in 3,40 euro si precisa che: tale valore economico è frutto di elaborazioni discrezionali condotte da Webuild medesima, promotore di un'offerta concorrente a quella di Icop, e, quindi, deve essere considerato quale informazione supplementare rispetto ai valori calcolati con la modalità e nelle date indicate al punto precedente.
Lo stesso valore economico è stato determinato utilizzando le "valutazioni effettuate dagli advisor finanziari del consiglio di amministrazione di Trevi, il cui fine era esclusivamente quello di assistere il consiglio di amministrazione di Trevi nel rilascio del giudizio di congruità sulle offerte promosse da Webuild e Icop". Il valore di 3,40, calcolato da Webuild, è, invece, un valore puntuale dedotto da un valore implicito medio delle azioni Icop (di circa 21 euro) ricavato a partire da dati medi (sia dei range dei valori delle azioni Trevi sia dei range dei rapporti di cambio determinati dai citati advisor), peraltro in assenza di indicazioni note sul grado di ponderazione e sulla conseguente rilevanza dei medesimi.
Pertanto, la stima di Webuild deve essere intesa come "un'analisi del tutto discrezionale nella scelta degli elementi, di fonte Trevi, utilizzati ai fini del relativo calcolo", spiega la società. Webuild ha adottato tale approccio in quanto ritiene che lo stesso possa avere "un'utile valenza informativa, poiché basato sulle analisi svolte dagli advisor del consiglio di amministrazione di Trevi ai fini della valutazione di congruità del corrispettivo di entrambe le offerte".
"Riconoscendo le ragioni di Icop e al fine di ristabilire una corretta informazione al mercato, Consob ha imposto a Webuild di pubblicare un comunicato per modificare e spiegare quanto affermato - anche via pubblicità - la settimana scorsa". Lo afferma Icop in una nota a seguito della comunicazione di Webuild dopo la sollecitazione di Consob.
"Ci fa piacere sottolineare che tutti i punti sollevati da Icop - prosegue la società - nel proprio esposto sono stati considerati da Consob legittimi e Webuild è quindi stata chiamata a trattarli. Le tabelle pubblicate da Webuild riportano finalmente in maniera corretta i valori impliciti della prima offerta (4,163 euro) e del successivo rilancio (5,165 euro) di Icop. La natura stessa dell'Ops porta il valore implicito a variare ogni giorno in funzione dei prezzi di Borsa, ma proprio in questo giace il potenziale vantaggio nel tempo, in caso di offerte equipollenti. Viene riconosciuto che gli attuali azionisti Trevi concambiati in azionisti Icop si troverebbero, post operazione di integrazione, con titoli di una società ad alto flottante, elevata capitalizzazione e negoziata sullo stesso mercato di Trevi. Sull'indebitamento di Icop il punto è stato integralmente ritrattato da Webuild".
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