Fincantieri con WSense, il Wi-Fi va sott’acqua
Il gruppo triestino acquisisce la deep tech nata alla Sapienza di Roma: impiega 80 ricercatori

Nuova operazione strategica nell’underwater da parte di Fincantieri, che ha fatto il suo ingresso come azionista di maggioranza in WSense, una scale-up deep tech nata come spin-off della Sapienza Università di Roma e specializzata nell'Internet of Underwater Things.
WSense, attiva dal 2017, impiega oggi una squadra di oltre ottanta ingegneri e ricercatori, con uffici in Italia, Norvegia e Regno Unito, oltre a personale operativo in Francia e negli Emirati Arabi Uniti. Sotto il profilo tecnologico, l'azienda ha sviluppato soluzioni brevettate basate su onde acustiche multi-frequenza e tecnologie ottiche senza fili che permettono comunicazioni sottomarine in tempo reale, creando un vero e proprio "Wi-Fi sottomarino" per collegare robotica, sensori e subacquei in modo sicuro, affidabile e senza impattare sui fondali.
Questa infrastruttura viene impiegata per il controllo del dominio sottomarino, la protezione delle infrastrutture critiche e la raccolta di dati oceanici su larga scala, avendo l'azienda già trasmesso circa quattro milioni di dati oceanici con oltre cinquanta parametri. Il portafoglio di clienti e partner testimonia l'applicabilità industriale di queste tecnologie, annoverando realtà istituzionali e corporative come il Ministero della Difesa Italiano, la Marina Militare, il National Center for Wildlife, ISPRA, INGV, Enea, Terna, AkerBP, A2A, ENI, oltre a partnership con Leonardo, Saipem e Alcatel Submarine Networks.
La crescita societaria è stata sostenuta negli anni da un ecosistema finanziario che ha visto la partecipazione di investitori italiani e internazionali, tra cui spicca il ruolo di CDP Venture Capital, che ha contribuito a rafforzare la capacità del sistema italiano di accompagnare una deep tech nel passaggio dalla validazione scientifica alla dimensione industriale e internazionale.
Le dinamiche dell'operazione sono state discusse a Roma l'8 ottobre 2026 in un incontro che ha visto la partecipazione dei principali attori coinvolti, riunendo i vertici di Fincantieri, dell'Ateneo romano, di CDP Venture Capital e gli investitori esteri. In questa occasione, Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice della Sapienza Università di Roma, ha sottolineato come la storia di WSense dimostri concretamente che quando l'ecosistema universitario viene correttamente stimolato e sostenuto, la ricerca può trasformarsi in un'impresa capace di crescere e competere a livello internazionale, aggiungendo che quando si costruisce una visione comune, si liberano energia, creatività e nuove opportunità per il sistema e per il Paese.
Pierroberto Folgiero, ad e direttore generale di Fincantieri, ha commentato che WSense è la dimostrazione che l'Italia possiede tutte le competenze necessarie per generare innovazione di livello mondiale, mettendo a sistema ricerca universitaria, imprenditorialità, capitale e capacità industriale, e sottolineando che l'ingresso di WSense nel perimetro di Fincantieri ha l'ambizione di consolidare un campione internazionale capace di competere nei domini strategici del futuro.
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