Wärtsilä, gli ordini record riaprono il caso Trieste
Massimo storico per le commesse e la redditività del gruppo finlandese. Il boom del business sembra smentire le motivazioni industriali che portarono alla chiusura della produzione a Bagnoli della Rosandra

Record storico di ordini e miglioramento dei risultati operativi del gruppo. Chiude con ottimi risultati il primo semestre 2026 di Wärtsilä Corporation, multinazionale finlandese dei motori per la propulsione marina e la produzione di elettricità, operante anche in Italia, con sede principale a Trieste.
L’andamento è trainato dal segmento Energy, che si giova del boom dei data center legati all’intelligenza artificiale. E sembrano distanti anni luce le previsioni con cui quattro anni fa il gruppo aveva motivato la decisione di chiudere la fabbrica di Trieste per una sovracapacità produttiva insostenibile rispetto a un portafoglio ordini in assottigliamento.
La relazione evidenzia un aumento degli ordini del 33% fra aprile e giugno, con un totale che nel trimestre si è attestato a 2,84 miliardi di euro. Focalizzandosi sugli ambiti Marine ed Energy, l’incremento è del 45%. Stabili i ricavi complessivi, pari a 1,55 miliardi nel trimestre, a fronte di un risultato operativo di 218 milioni, in crescita del 7%. L’utile operativo sale del 14% a 209 milioni e il flusso di cassa delle attività operative raggiunge 497 milioni.
Ad oggi il portafoglio ordini di Wärtsilä vale 8,97 miliardi. La società prevede che nei prossimi 12 mesi l’andamento della domanda rimarrà su livelli analoghi: da qui l’annunciata volontà di ampliare ulteriormente lo stabilimento Sth di Vaasa, la cui costruzione è corrisposta alla parallela chiusura della produzione a Trieste, dove sono rimaste attività di R&D e Service. Proprio lo stop alla parte manifatturiera del sito di Bagnoli della Rosandra, con il licenziamento di 261 dipendenti (contro i 451 inizialmente prospettati), era stata giustificata con un calo strutturale degli ordinativi, che viene ora smentito dai fatti.
Si confermano infatti la tendenza riscontrata negli ultimi due trimestri record nel segmento Energy e il massimo storico toccato nel Marine nel secondo trimestre. Håkan Agnevall, presidente e ad di Wärtsilä, sottolinea che «gli ordini record sostengono un secondo trimestre solido. Abbiamo raggiunto il massimo storico nell’acquisizione di ordini e migliorato la redditività», nonostante le incertezze del quadro geopolitico e la volatilità dei mercati dell’energia e delle materie prime.
L’analisi rileva il buon andamento del ramo Energy, in un settore che vede una continua crescita della domanda di elettricità, sostenuta dall’elettrificazione, dell’aumento del bisogno di sistemi di raffrescamento e dalla rapida espansione dei data center. Gli ordini acquisiti nel secondo trimestre 2026 hanno superato di oltre il 70% il precedente massimo storico, raggiunto nel primo trimestre. Il risultato è determinato in larga parte da ordini collegati ai data center per una capacità complessiva di 1,2 gigawatt e da oltre 0,5 gigawatt di ordini per impianti destinati al bilanciamento delle reti. La domanda nell’Energy ha contribuito a più che raddoppiare il portafoglio ordini della divisione dall’inizio del 2025.
Per Agnevall, «l’ondata di calore in Europa, insieme all’aumento delle temperature a livello globale, ha evidenziato la crescente pressione sui sistemi elettrici. Ciò rafforza la necessità di disporre di una capacità di generazione affidabile e flessibile. L’interesse da parte del segmento dei data center è rimasto elevato, con una pipeline di opportunità in continua evoluzione. Il mercato è sempre più guidato dalla necessità di soluzioni efficienti, affidabili e scalabili».
Solida infine la performance nel mercato navale. La società spiega che le perturbazioni in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz stanno determinando un allungamento delle rotte, la deviazione dei traffici e un accumulo strategico di materie prime. Elementi che sostengono il maggiore impiego di naviglio e l’aumento dei noli: gli armatori hanno dunque capacità di investimento e spendono per costruire navi più efficienti sul piano delle emissioni. Un campo in cui Wärtsilä è attiva nello studio di propulsione con carburanti alternativi, che costituisce uno dei principali ambiti d’attività del sito di Trieste, dove però il ramo della produzione è stato definitivamente tagliato.
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