Veronesi, orari flessibili per mille dipendenti

È il “V-Life Balance”, la policy confermata a luglio 2026, che promuove la conciliazione vita-lavoro e da autonomia di ingresso e uscita per le persone delle funzioni non produttive

Nicola Brillo

 

Libertà nell’organizzazione dell’orario della giornata lavorativa, scegliendo inizio e fine, nel rispetto delle esigenze organizzative e operative dell’azienda, mantenendo le 39 ore settimanali. Il Gruppo Veronesi propone un nuovo modello lavorativo che permette ai propri dipendenti di organizzare la giornata con ampia autonomia. È il “V-Life Balance”, la policy confermata a luglio 2026, che promuove la conciliazione vita-lavoro e coinvolge oltre 1.000 persone dell’azienda leader nel settore della filiera agroalimentare italiana.

Il Gruppo Veronesi, con oltre 4 miliardi di fatturato, è attivo dalla produzione dei mangimi sino alla lavorazione e distribuzione delle carni, uova e salumi. Possiede i marchi Aia, Negroni e Veronesi. Con sede a Quinto di Valpantena, impiega circa 8.500 persone ed esporta in oltre 70 Paesi nel mondo. Il Gruppo Veronesi è stato fondato da Apollinare Veronesi nel 1958, oggi guidato dalla terza generazione. L'iniziativa riguarda tutte le sedi del gruppo, nelle divisioni aziendali non strettamente legate alle attività produttive.

«È una vera rivoluzione del lavoro per un’azienda che opera in un settore come il nostro – spiega Diego Piccolo, direttore Risorse Umane del Gruppo Veronesi –. È frutto del percorso già avviato in questi anni con l’adozione dello smart working, che ci ha portato alla scelta di valorizzare il senso di responsabilità dei colleghi nella gestione delle proprie attività e nell’orientamento ai risultati. È un cambiamento importante, specialmente in un gruppo come il nostro dove convivono e collaborano cinque generazioni diverse, con mansioni e ambiti professionali molto differenti tra loro e attivi lungo tutta la filiera».

Avviata in via sperimentale nel 2025 e conclusasi con esito positivo, l’iniziativa “V-Life Balance” è stata confermata anche per il prossimo anno, alla luce dell’efficacia del modello emersa nella fase di test. Un sondaggio interno rivolto ai manager ha evidenziato un livello di valutazione positiva (pari all’80%) e una volontà pressoché unanime di mantenere la flessibilità oraria, riconosciuta come uno strumento efficace per favorire la conciliazione di vita personale e lavorativa. I risultati hanno evidenziato la validità di un approccio orientato agli obiettivi, in grado di mantenere al tempo stesso un costante livello di servizio, efficacia e continuità. L'iniziativa nasce per rispondere alle diverse esigenze delle persone, coniugandole con quelle di un’azienda che opera nel settore dei freschi e freschissimi, dove tempestività e continuità rappresentano elementi fondamentali.

La nuova flessibilità oraria fa parte di un ecosistema di iniziative. Tra questi, lo smart working, introdotto nel 2022 e che nel 2025 ha visto oltre 700 persone coinvolte, con circa 22.000 giornate lavorate in maniera agile, e la piattaforma “Veroneasy Life”. Quest'ultima permette di convertire il valore detassato del premio di risultato (totale o una sua parte) nell’acquisto di beni e servizi, che spaziano dall’assistenza sanitaria, all’educazione scolastica, fino ad arrivare ad attività sportive e per il tempo libero, a buoni spesa e benzina. Durante i mesi di luglio e agosto le persone non coinvolte in attività che richiedono continuità operativa hanno la possibilità di contare sul venerdì pomeriggio libero. Proseguono infine i percorsi di formazione continua, sia in presenza che online o in modalità ibrida.

 

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