La trevigiana CAME protagonista negli aereoporti messicani: soluzioni per la sosta attive in 31 scali

Il progetto, inaugurato a fine maggio, ha riguardato tre parcheggi multipiano per un totale di oltre 6.200 posti auto, con un’infrastruttura di accesso articolata in 11 unità di ingresso e 22 unità di uscita, progettata per garantire flussi dinamici e continuità operativa

La redazione

Con l’avvio della competizione mondiale per squadre nazionali di calcio 2026, il Messico sta accogliendo milioni di visitatori e la trevigiana CAME è già parte di questa infrastruttura diffusa, con soluzioni per la gestione della sosta attive in 31 aeroporti del Paese, tra cui alcuni dei principali hub nazionali come Cancún, Monterrey, Guadalajara e Tijuana.

Una presenza capillare che si inserisce in un contesto di forte crescita dei flussi e che trova oggi una nuova declinazione strategica nell’intervento realizzato nell’Aeropuerto Internacional de la Ciudad de México.

La realizzazione di un progetto complesso da 6.200 posti totali, in uno degli aeroporti più trafficati al mondo, nel completo rispetto di tempistiche e senza interruzione di servizio, ha rappresentato una sfida complessa che ha dimostrato l’affidabilità di CAME S.p.A., brand di riferimento globale nel controllo e sicurezza degli accessi e sistemi di parcheggio con soluzioni progettate per migliorare la vita delle persone e il lavoro dei professionisti.

«Eventi sportivi di rilevanza mondiale mettono alla prova le infrastrutture e richiedono sistemi capaci di garantire continuità, efficienza e capacità di adattamento in contesti complessi. L'intervento realizzato a Città del Messico si inserisce proprio in questa direzione, contribuendo a migliorare la gestione dei flussi in uno degli aeroporti più importanti a livello internazionale», spiega Renato Berto, Came Parkare e Vicepresidente della divisione parcheggi di CAME.

«La gestione della sosta è oggi una componente sempre più strategica delle infrastrutture di mobilità: non riguarda solo l’organizzazione degli spazi, ma incide direttamente sull’esperienza delle persone e sull’efficienza operativa degli scali aeroportuali. La presenza in 31 aeroporti nel Paese conferma un percorso costruito nel tempo, basato sulla capacità di sviluppare soluzioni affidabili e integrate, in grado di rispondere a contesti diversi ma accomunati da un’elevata complessità. L’obiettivo è contribuire a rendere i sistemi di accesso e parcheggio sempre più fluidi, coordinati e pronti ad affrontare sfide di scala internazionale».

Il progetto, inaugurato a fine maggio, ha riguardato tre parcheggi multipiano per un totale di oltre 6.200 posti auto, con un’infrastruttura di accesso articolata in 11 unità di ingresso e 22 unità di uscita, progettata per garantire flussi dinamici e continuità operativa. In uno scenario come quello aeroportuale, caratterizzato da elevata complessità e da una gestione continua dei flussi, il parcheggio si conferma un elemento sempre più centrale per garantire efficienza operativa e qualità del servizio.

Il progetto di Città del Messico si inserisce nella strategia di CAME di sviluppare soluzioni integrate per la gestione della sosta attraverso CAME Parkare, la business unit dedicata ai sistemi di parking, con tecnologie pensate per ottimizzare i flussi, semplificare l’accesso e migliorare l’efficienza operativa nei contesti più complessi.

L’intervento si colloca nel percorso di consolidamento dell’azienda nel settore aeroportuale internazionale. Tra i progetti di riferimento figura l’aeroporto di Gatwick, a Londra, dove le soluzioni CAME gestiscono otto aree di sosta per circa 40.000 posti auto, garantendo continuità di servizio e integrazione con le infrastrutture esistenti.

In Europa, una conferma significativa arriva dalla Spagna, dove CAME Parkare ha curato il rinnovamento tecnologico dei parcheggi dell’aeroporto Josep Tarradellas Barcelona–El Prat, con una soluzione che comprende 53 ingressi, 60 uscite e 64 casse automatiche per oltre 17.000 posti auto.

Più in generale, CAME Parkare gestisce il 75% degli aeroporti spagnoli, pari a 25 scali. Su queste basi, CAME guarda a un ulteriore sviluppo nel settore aeroportuale, estendendo la propria offerta anche al controllo accessi pedonali e alle soluzioni di sicurezza ad alta protezione, in una visione sempre più integrata della mobilità.

 

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