Travel Angels sfiora i 20 milioni e il team raggiunge i 120 consulenti
Nel 2025 l’azienda di Udine ha messo a segno una crescita pari al 30% sull’anno precedente. L’amministratore unico Deborah Rainis: «Nel 2026 puntiamo a 26 milioni»

Mette a segno l’ennesima crescita a doppia cifra Travel Angels, l’agenzia viaggi digitale fondata a fine 2021 dalla friulana Deborah Rainis. Un’avventura imprenditoriale nata nella soffitta di casa, in pieno Covid, che ha macinato risultati oltre ogni più rosea aspettativa della sua fondatrice. Il 2025, per l’azienda che fa base a Udine e conta 120 consulenti in tutta Italia, si è chiuso a 19,3 milioni di venduto, +30% sull’anno precedente, e un obiettivo per quello in corso che punta a 25 milioni.
Ambizioso, ma fin qui – va detto – Rainis, che di Travel Angels è fondatrice e amministratore unico, non ha sbagliato un budget. Annunciato a gennaio, lo ha puntualmente raggiunto (e talvolta superato) al 31 dicembre, arrivando a sfiorare in quattro anni i 20 milioni di volume di venduto, con 120 consulenti, la metà di quello che fa la prima azienda italiana del settore, che di anni d’attività però ne conta 28 e di consulenti 400.
Nel corso del 2025, la società guidata da Rainis ha preso possesso della nuova sede, oltre 500 metri quadrati in viale Venezia, a Udine, città che resta il cuore pulsante della società, non a caso scelta per ospitare la convention annuale – titolo: Next Level – che ha riunito nella capitale del Friuli 80 consulenti da tutta Italia.
«Stiamo attrezzando un intero piano della nostra sede per la formazione interna dei nostri professionisti, che da un lato si formano sul campo, andando a toccare con mano le destinazioni e le esperienze che proponiamo ai clienti, dall’altro vanno strutturati anche dal punto di vista tecnico e burocratico – spiega l’amministratore unico di Travel Angels –. Dobbiamo essere in grado di assistere il cliente in ogni possibile situazione: dalle coperture assicurative alle criticità legate alle destinazioni e ancora agli annullamenti di viaggio».
La differenza che Travel Angels garantisce rispetto a un’agenzia di viaggi (che alle 19.30 chiude la saracinesca) sta proprio qui. «Sei di notte a New York in aeroporto e il tuo volo è stato annullato per via della neve? Anziché metterti in coda come gli altri turisti al desk aeroportuale, fanno tutto i nostri consulenti, operativi h24, che ti rispondono in tempo reale e si occupano di riprogrammare il volo il più rapidamente possibile» continua l’imprenditrice. Il mantra dell’azienda è essere pronti e avere le competenze. Due fattori essenziali per il turismo, costretto oggi a fare i conti con le bizze della geopolitica. «Ormai siamo abituati ad esempio alla chiusura improvvisa degli spazi aerei, in particolare nell’area Mediorientale e negli Usa. È accaduto spesso l’anno scorso». E quest’anno non si annuncia da meno.
Quanto alle destinazioni, a guidare la top ten di Travel Angels è l’Italia. «Da quattro anni a questa parte. Ed è significativo – osserva Rainis – perché significa che anche quando vanno in Italia i clienti scelgono di rivolgersi a un professionista». Una decisione molto più scontata quando si parla di mete esotiche o particolarmente distanti. Tra le più gettonate, sempre stando al portafoglio dell’azienda friulana, ci sono l’Indonesia, il Kenya – «già sold out per agosto» –, la Turchia e il Marocco, che tra le destinazioni di corto raggio sono tra le più apprezzate».
E poi c’è l’incoming, il lavoro per portare turisti stranieri in Italia e in Friuli. «Non a caso – sottolinea l’imprenditrice – ho voluto fare per la seconda volta la convention a Udine e portare i nostri consulenti a Trieste così che possano conoscere e dunque proporre al meglio il nostro territorio». I clienti che si rivolgono all’azienda dall’estero oggi pesano l’8% sul totale del venduto nel 2025 da Travel Angels, una quota che Rainis punta a far crescere nel corso degli anni a venire. Non da ultimo per il valore dei viaggi venduti all’estero. «Consideriamo – conclude l’amministratore unico – che se la media di spesa di un italiano per un viaggio è di 3 mila 800 euro, quella di un americano si attesta intorno ai 10 mila».
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