Avanguardie high tech globali come asset per il territorio
In un ciclo di incontri promosso dal Polo tecnologico Alto Adriatico le tendenze emerse al Ces

Trasformare le avanguardie tecnologiche globali in asset competitivi per il territorio: questo propone il ciclo di incontri promosso dal Polo tecnologico Alto Adriatico, pensato per declinare le principali tendenze emerse al Ces di Las Vegas 2026 in soluzioni concrete e misurabili per le imprese del Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa si propone di superare l’approccio puramente divulgativo all’innovazione, puntando su una governance tecnologica orientata all’impatto industriale, al ritorno sugli investimenti e al trasferimento di competenze ad alto valore aggiunto. Un percorso che mette in relazione visione internazionale, ricerca applicata e bisogni reali del sistema produttivo regionale.
Tra i protagonisti del ciclo di incontri figurano Franco Scolari, direttore generale del Polo tecnologico Alto Adriatico, manager con una lunga esperienza in gruppi multinazionali come Electrolux, Pirelli e Ideal Standard, oltre che membro del comitato di valutazione dell’European Institute of innovation and technology (Eit). Accanto a lui interverrà Ashley AuBuchon-Arcand, Enterprise AI transformation leader di Ibm, consulente di fiducia per aziende Fortune 500 e riferimento internazionale sui temi dell’integrazione dell’Intelligenza artificiale nei processi aziendali.
Il dialogo tra innovazione tecnologica e finanza strutturata sarà affidato a Diego Bravar, presidente di BioValley investments partner, già fondatore di Tbs Group e vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico, con una lunga esperienza anche come consulente per la World Bank. Completano il panel Francesco De Giorgi, Ceo di eXact Lab, esperto di high-performance computing e data analytics con un passato alla Sissa e collaborazioni con l’Unpd; Matteo Cipriani, Technical sales strategist di Zerynth, specializzato in Industrial IoT, AI ed efficientamento energetico per le Pmi manifatturiere; e Fiorenza Succu, Chief evangelist dell’Istituto AI4I, ente fondato dal governo italiano per promuovere una ricerca trasformativa orientata alle applicazioni industriali dell’Intelligenza artificiale.
L’obiettivo degli incontri: superare l’hype tecnologico e accompagnare le imprese verso una governance dell’innovazione basata su impatto reale, ritorno sugli investimenti e trasferimento tecnologico qualificato.
«Il nostro compito non è raccontare l’innovazione, ma renderla praticabile», sottolinea Franco Scolari, direttore generale del Polo tecnologico Alto Adriatico. «Il Ces di Las Vegas è un osservatorio straordinario sulle traiettorie tecnologiche globali, ma il vero valore nasce quando queste traiettorie vengono declinate nei contesti produttivi locali».
A rafforzare la valenza industriale dell’iniziativa, il coinvolgimento di Confindustria Alto Adriatico: «Le imprese, oggi, non hanno bisogno di slogan sull’innovazione ma di occasioni serie per capire come governarla - spiega afferma Michelangelo Agrusti, presidente di CAA -; portare in Friuli Venezia Giulia competenze, casi concreti e visioni maturate in contesti internazionali significa rafforzare la capacità delle aziende di affrontare la trasformazione industriale con maggiore consapevolezza».
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