Trattative in dirittura per il gruppo Pro-Gest: servono due settimane

il principale gruppo cartario italiano con sede a Istrana, nel Trevigiano, è vicino alla definizione dell’accordo di ristrutturazione necessario per evitare il rischio di un fallimento

La redazione

Il gruppo Pro-Gest, il principale gruppo cartario italiano con sede a Istrana, nel Trevigiano, è vicino alla definizione dell’accordo di ristrutturazione necessario per evitare il rischio di un fallimento.

Giovedì la Cgil, per voce di Tiziana Basso e di Nicola Atalmi, aveva espresso preoccupazione per il fatto che ieri sarebbe giunto al termine il periodo di protezione dalle richieste dei creditori concesso a gennaio 2025, e poi prolungato di ulteriori sei mesi a luglio. Proprio in relazione alla scadenza della procedura di composizione negoziata, fonti vicine all’azienda hanno fatto sapere che la procedura si è conclusa positivamente e che le trattative con i creditori sono in via di formalizzazione.

A dispetto di un periodo non facile per il mercato della carta, che soffre i costi elevati dell’energia e una forte concorrenza dall’Italia e dall’estero, secondo le stesse fonti il gruppo non avrebbe bisogno di attivare ulteriori misure protettive, potendo contare su risultati industriali che vengono definiti «solidi» e su un patrimonio netto contabile che sarebbe stato sufficiente per onorare gli impegni maturati nel periodo. I dettagli dell’accordo con i creditori, che con ogni probabilità aprirà la strada anche alla ridefinizione del perimetro del gruppo, saranno comunicati non appena l’iter approvativo sarà concluso, orientativamente nel giro di un paio di settimane.

Nel frattempo, fanno ancora sapere le fonti, «il gruppo mantiene la piena regolarità operativa garantendo la massima tutela dei livelli occupazionali e dei rapporti con gli stakeholders. Crescita e innovazione si confermano obiettivi primari della strategia aziendale che vede, tra i primi impegni dell’anno, la partecipazione alla fiera della Gdo Marca a Bologna», definito un appuntamento strategico per lo sviluppo del business.

La crisi della Pro-Gest era stata oggetto nel 2025 di un tavolo con i sindacati e le altre parti sociali a livello ministeriale, con due diversi incontri durante i quali non erano state formulate ipotesi né di tagli né di cessioni.

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