Trattamento delle acque: il gruppo Hera acquista Sostelia

Coinvolte due aziende friulane, la Cid di Colloredo e la Coms di Talmassons. Con questa integrazione la multiutility rafforza il posizionamento nel settore

Maurizio Cescon
Un impianto per la depurazione delle acque
Un impianto per la depurazione delle acque

Ci sono anche due aziende friulane, la Cid water treatment di Colloredo di Monte Albano e Coms water treatment di Talmassons, tra le controllate di Sostelia, acquisita ieri dal gruppo Hera.

Sia Cid che Coms si occupano di progettazione, costruzione e gestione di impianti di depurazione delle acque reflue civili e industriali. Cid vanta anche un’expertise nel settore delle acque pubbliche, con referenze sia in Italia che all’estero.

Hera, che con AcegasApsAmga gestisce anche il servizio idrico di Padova, ha acquisito il 100% di Sta e delle relative quote nelle controllate parte di Sostelia, importante player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili controllato al 65% da Xenon Fidec, fondo di private equity impact gestito da Xenon Aifm, e partecipato per il restante 35% da imprenditori che rappresentano le società parte del gruppo.

Hera rafforza così ulteriormente la propria leadership nel settore ambiente, in particolare nel trattamento delle acque civili e industriali, grazie all’accordo vincolante.

L’operazione ha un’enterprise value di 138 milioni di euro.

L’acquisizione è sottoposta ad alcune normali condizioni sospensive (incluse le comunicazioni e approvazioni da parte delle autorità competenti) e si completerà presumibilmente entro fine marzo 2026.

A regime, questa operazione porterà un contributo alla crescita del margine operativo lordo consolidato del gruppo Hera stimato per più di 20 milioni di euro, oltre al valore delle sinergie da integrazione previste.

L’operazione crea un player di riferimento in Italia con un’offerta integrata nel mercato del trattamento delle acque - dalla progettazione e costruzione (Epc) alla gestione e manutenzione (O&M), fino al trattamento e smaltimento dei rifiuti liquidi e fanghi correlati ai processi di depurazione - e genera un sistema di sinergie con Herambiente (controllata di Hera e primo operatore italiano nel settore ambiente), che innalza qualità, efficienza e continuità del servizio per clienti pubblici e privati.

Le sinergie rappresentano, infatti, uno dei principali driver della creazione di valore.

Da un lato, l’integrazione dei servizi Sostelia potrà consentire a Herambiente di ampliare la propria offerta commerciale fornendo ai clienti ulteriori servizi come le soluzioni di revamping e progettazione di nuovi impianti o la gestione e la manutenzione di impianti privati esistenti, assicurando una continuità tecnico-operativa che si traduce in maggiore affidabilità e minori costi di esercizio.

Dall’altro, il portafoglio clienti di Sostelia rappresenta per Herambiente una significativa opportunità di integrazione della propria offerta di servizi. Tra gli elementi fondanti la sinergia industriale dell’acquisizione spicca, inoltre, il know-how maturato da Sostelia e dal gruppo Hera nel ciclo idrico integrato, sia civile che industriale.

Sostelia, dal canto suo, ha una base di oltre 1.200 impianti in gestione, più di 1.200 clienti attivi, circa 350 lavoratori e il suo profilo economico finanziario conferma la solidità industriale dell’accordo.

Circa il 70% dell’attività è focalizzata sui clienti industriali; in termini di linee di business, circa la metà dei ricavi proviene dalle soluzioni per il trattamento delle acque, principale porta d’accesso al cliente che garantisce contratti di gestione e manutenzione nel tempo, mentre la restante parte proviene dai servizi accessori.

La diversificazione commerciale è ampia, con un portafoglio che combina grandi player industriali nel mercato privato e importanti commesse pubbliche nel segmento municipale e, sul piano geografico, una forte copertura del Nord Italia e una presenza internazionale già avviata che genera circa il 10% del fatturato.

«L’acquisizione di una realtà industriale come Sostelia rafforza il posizionamento del Gruppo Hera nei due settori strategici water e waste - dice l’ad del gruppo Hera Orazio Iacono - . Lo scenario di riferimento è segnato da normative più stringenti, come la Direttiva Ue 2024/3019 sulle acque reflue e da un deficit idrico sempre maggiore perché si prevede che la domanda di acqua crescerà, per la riconfigurazione industriale, mentre le risorse disponibili si ridurranno, per effetto del cambiamento climatico. Tale contesto spingerà gli investimenti nel trattamento, risparmio e riutilizzo idrico, favorendo la crescita della domanda di soluzioni avanzate di water treatment civili e industriali. Aggiungiamo così un ulteriore tassello fondamentale all’interno della nostra filiera del waste e proseguiamo il percorso avviato negli ultimi anni». —

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