Transizione 5.0, più fondi. Sollievo degli industriali: «Seguita la strada giusta»

Il mondo produttivo di Veneto e Friuli Venezia Giulia plaude al ripristino dei finanziamenti. «Le imprese devono avere certezze per fare investimenti in un contesto così complicato»

Maurizio Cescon

 

Unanime la protesta all’annuncio del taglio dei fondi, venerdì scorso. Unanime il plauso all’annuncio del ripristino integrale dei finanziamenti, con un’aggiunta di 200 milioni. La crisi tra governo e industriali sembra dunque rientrata nel giro di pochi giorni dopo l’incontro di ieri al Mimit a Roma e i presidenti delle Confindustria del Nord Est tirano un sospiro di sollievo. Troppo importanti, infatti, quei soldi di Transizione 5.0 per garantire competitività e innovazione alle migliaia di aziende del territorio, in un contesto in cui i problemi, derivati dalla situazione geopolitica alquanto precaria e incerta, sono tanti e rilevanti. Sul tavolo, come noto, il nodo più critico era quello degli “esodati” del piano 2025, ossia 7.417 progetti rimasti senza copertura per esaurimento delle risorse. Adesso, secondo quanto emerso dopo il vertice nella capitale, le risorse complessive da 1,3 miliardi passano a 1,5 miliardi, con un’aggiunta di 200 milioni. Il credito riconosciuto agli “esodati” per i beni strumentali ammonta al 90%, mentre sarà del 100% per pannelli fotovoltaici e formazione. L’impegno complessivo del governo per Transizione 5.0 arriva dunque a 4,25 miliardi, mentre il nuovo iper ammortamento 2026-28 conterà su finanziamenti per 8,3 miliardi.

Raffaele Boscaini
Raffaele Boscaini

Parla di «segnale importante che prendiamo con soddisfazione», Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Veneto. «Il ripristino del credito d’imposta al 90% sui beni strumentali e al 100% sugli impianti fotovoltaici ad alta efficienza, accompagnato da 200 milioni in più - aggiunge - , dimostra che il dialogo istituzionale, quando è serio e costruttivo, produce risultati concreti. Raccogliamo con favore la notizia che il decreto attuativo dovrebbe essere operativo nei primi giorni di maggio: la velocità di esecuzione è adesso decisiva, perché molte nostre imprese sono ferme in attesa di certezze prima di procedere con gli investimenti. Ringraziamo il Governo per aver tenuto fermo l’impegno a sostenere l’industria in un contesto geopolitico straordinariamente difficile».

Paola Carron
Paola Carron

La presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron sottolinea la «giusta direzione che contribuisce a ricostruire un clima di fiducia tra istituzioni e sistema produttivo». «È proprio da una collaborazione efficace tra pubblico e privato che può nascere una politica industriale solida - sottolinea ancora - , capace di accompagnare gli investimenti e rafforzare la competitività del Paese, in un contesto così incerto. Le imprese e gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte: chiedono regole chiare, semplici e tempi certi per poter programmare e investire con fiducia. Non dimentichiamolo: siamo il vero motore della crescita economica dei territori».

Barbara Beltrame Giacomello
Barbara Beltrame Giacomello

Più prudente la presidente di Confindustria Vicenza Barbara Beltrame Giacomello che «prende atto dell’apertura emersa nelle ultime ore, dopo giorni che per molte imprese hanno rappresentato un passaggio di gravissima incertezza e di forte allarme». «Ora è essenziale - ammonisce Beltrame - che alle parole e agli impegni annunciati seguano rapidamente atti concreti e coerenti, come è giusto che avvenga in un rapporto sano e credibile tra Stato e sistema produttivo. Ci auguriamo inoltre che questa correzione, doverosa e necessaria, non venga compensata attraverso aggravi equivalenti su altri fronti».

Michelangelo Agrusti
Michelangelo Agrusti

«La risposta delle imprese è stata compatta e responsabile – commenta il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti – e ha consentito di riportare il confronto su basi concrete. Quando il sistema produttivo si muove in modo unitario, riesce a incidere sulle scelte. Ora è fondamentale consolidare il risultato garantendo stabilità normativa e tempi certi. La transizione richiede continuità: le imprese possono investire solo in un quadro chiaro e affidabile».

Luigino Pozzo
Luigino Pozzo

«La mobilitazione dell’intero sistema Confindustria a sostegno delle imprese associate ha avuto successo - dichiara il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo - . Un grande lavoro di squadra. E il governo ha prontamente dato una risposta positiva, dimostrandosi consapevole che è fondamentale sostenere il sistema industriale in un periodo così complesso per garantire sviluppo e competitività al Paese. Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto sia nel metodo, vale a dire attraverso un dialogo costruttivo, sia nel merito, con un ripristino pressoché totale degli impegni presi su 5.0. Un esito che non era affatto scontato. Siamo consapevoli del fatto che la coperta è corta, ma tale passo era necessario e doveroso per restituire fiducia all’intero sistema».

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