Alperia, via libera al nuovo piano industriale: 750 milioni di investimenti entro il 2028
Il piano della multiutility altoatesina punta all’innovazione, alla sostenibilità e al consolidamento, in un contesto di mercato caratterizzato da elettrificazione, resilienza e domanda emergente

Via libera al nuovo piano industriale 2026-2028 del Gruppo Alperia, multiutility leader in Italia nel settore dell'energia rinnovabile, con sede a Bolzano e controllo al 100% pubblico.
Il progetto, approvato il 31 marzo dal consiglio di gestione e dal consiglio di sorveglianza di Alperia, spinge sull’innovazione, la sostenibilità e il consolidamento, in un contesto di mercato caratterizzato da elettrificazione, resilienza e domanda emergente. Il valore complessivo degli investimenti è previsto in a 750 milioni di euro.
Investimenti: generazione, reti e clienti
Il Piano Industriale del Gruppo Alperia evidenzia come la transizione energetica richieda un ciclo di investimenti esteso lungo l’intera catena del valore.
Gli investimenti nelle fonti rinnovabili – in particolare fotovoltaico ed eolico – proseguono a ritmi sostenuti, accompagnati dallo sviluppo dei sistemi di accumulo e di soluzioni di flessibilità.
Le reti elettriche diventano la spina dorsale del sistema: sono chiamate a sostenere nuovi carichi, integrare una quota crescente di fonti non programmabili e garantire qualità e sicurezza del servizio anche in presenza di eventi climatici estremi.
Il mercato della vendita di commodity e dei servizi ai clienti finali richiede un approccio sempre più customer-centric, in grado di accompagnare famiglie e imprese nella decarbonizzazione con soluzioni concrete e accessibili.
Per il Gruppo Alperia, ciò si traduce nell’adozione di modelli industriali integrati, abilitati dal trading, capaci di combinare generazione rinnovabile, infrastrutture di rete e base clienti, valorizzando la flessibilità lato supply e demand.
La visione di Alperia nel nuovo contesto di mercato
In questo scenario, Alperia prosegue il proprio percorso di sviluppo con una visione industriale chiara e coerente, fondata sui tre pilastri strategici di innovazione, sostenibilità e consolidamento. Il Piano si inserisce in continuità con la Vision 2031 e rafforza l’ambizione di fare dell’Alto Adige un laboratorio avanzato della transizione energetica.
L’energia “ripensata” di Alperia nasce dalla capacità di leggere in modo integrato le trasformazioni del sistema – crescita della domanda elettrica, centralità delle reti, ruolo delle rinnovabili e necessità di flessibilità – coniugando sviluppo industriale, tutela ambientale e creazione di valore per il territorio.
Innovazione: fattore abilitante della creazione di valore sostenibile
L’innovazione rappresenta la leva attraverso cui il Gruppo Alperia trasforma la complessità del mercato in valore industriale e sociale. Il Gruppo investe nello sviluppo delle fonti rinnovabili, nel rafforzamento delle reti intelligenti e nell’adozione di soluzioni digitali avanzate per la gestione degli asset.
La digitalizzazione dei processi, l’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di nuovi modelli di business consentono di migliorare l’efficienza operativa, la qualità del servizio e la resilienza complessiva del sistema.
Sostenibilità: decarbonizzazione e valore per il territorio
La sostenibilità resta il principio guida dell’azione industriale del Gruppo Alperia. Il contributo alla crescita delle rinnovabili, la decarbonizzazione del settore termico attraverso il teleriscaldamento e l’accompagnamento dei clienti finali nella transizione energetica fanno leva sul forte radicamento territoriale del Gruppo.
L’impegno verso il Net Zero entro il 2040, la centralità delle persone e il dialogo con le comunità locali consolidano il ruolo di Alperia come partner naturale della transizione energetica del territorio.
Consolidamento: solidità industriale e disciplina finanziaria
In un sistema caratterizzato da elevata intensità di capitale e crescente complessità, il consolidamento rappresenta una scelta strategica. Il Gruppo Alperia punta a rafforzare il proprio posizionamento nei territori presidiati, mantenendo disciplina finanziaria, stabilità dei flussi di cassa e un approccio selettivo agli investimenti.
Un modello operativo integrato lungo la catena del valore e la diversificazione tecnologica nella generazione elettrica consentono di ridurre i rischi e affrontare con solidità le sfide del mercato.
Obiettivi economico-finanziari
Nel periodo 2026–2028 il Gruppo prevede un Ebitda cumulato pari a poco meno di 1,1 miliardi di euro e investimenti complessivi pari a circa 750 milioni. In particolare, nel predetto triennio si prevedono investimenti:
- per circa 350 milioni nella produzione, di cui 150 milioni nelle fonti rinnovabili non idroelettriche (eolico, fotovoltaico, BESS)
- per circa 270 milioni nelle infrastrutture, di cui circa 150 milioni nelle reti elettriche, circa 70 milioni in calore e servizi, circa 35 milioni nella mobilità sostenibile e circa 10 milioni nella Corporate in primis in strutture IT e Building
- per circa 90 milioni nella vendita (con l’obiettivo di raggiungere 800 mila clienti al 2028)
- per circa 40 milioni in efficienza e transizione energetica.
La posizione finanziaria netta si stima pari – a fine 2028 – a circa 560 milioni di euro, con il mantenimento di una guidance di lungo termine di indebitamento netto inferiore a 2,0x Ebitda (dato di fine piano).
Oltre il 2028, gli investimenti programmati nelle fonti rinnovabili, nelle reti e nei servizi consentiranno una crescita costante e diversificata dell’Ebitda, rafforzando la solidità industriale e finanziaria del Gruppo.
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