The Human Safety Net, nel 2025 dalla fondazione Generali 16,2 milioni di investimenti
Le cifre mobilitate nel corso dell'anno sono andate a favore di mezzo milione di persone in 25 Paesi tra Europa, Asia e America Latina

Un totale di 16,2 milioni di investimenti mobilitati a favore di persone in condizioni di vulnerabilità, dai bambini ai rifugiati. A tanto ammonta l'impegno registrato nel 2025 da The Human Safety Net, la fondazione avviata dal Gruppo Generali nel 2017 che ha appena presentato il Bilancio sociale 2025.
Le cifre mobilitate nel corso dell'anno a favore delle Ong partner sono andate a beneficio di oltre 515 mila persone, con più di 100 mila ore di attività da parte dei volontari. L'attività di The Human Safety Net si basa su un modello di "filantropia strategica" che unisce sostegno finanziario, accompagnamento alle organizzazioni partner, co-finanziamento, misurazione dell’impatto, oltre a prevedere il coinvolgimento in termini di tempo e competenze delle persone di Generali.
Dal 2017 a oggi la fondazione ha raggiunto oltre 1,3 milioni di persone grazie a una rete di 98 Ong partner attiva a livello globale in 25 Paesi tra Europa, Asia e America Latina. Due i programmi: Per le famiglie, dedicato al sostegno di famiglie con bambini da 0 a 6 anni, e Per i rifugiati, volto a favorire l’inclusione attraverso l’impiego e l’imprenditorialità.
Il primo si concentra sui primi anni di vita dei bambini, fase decisiva per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, e sostiene bambini e genitori con corsi di genitorialità, visite domiciliari, gruppi di supporto tra pari e accesso a spazi di apprendimento precoce che promuovono percorsi guidati di gioco, lettura, musica e altre attività fin dai primi mesi.
Per le famiglie è attivo in 23 Paesi con una comunità di 65 Ong: dal 2017 ha raggiunto 484.676 caregiver e 844.609 bambini, per un totale di 1.329.285 beneficiari. Con risultati evidenti, misurati dalla fondazione: nel 2025 il 94% dei genitori coinvolti è più consapevole dei bisogni di sviluppo del proprio bambino, il 91% ha migliorato conoscenze, competenze e strategie genitoriali, il 91% dei bambini beneficia di maggiori opportunità di stimolazione e apprendimento precoce.
Il programma Per i rifugiati è invece attivo in 7 Paesi con una comunità di 33 Ong e punta a favorire l’accesso dei rifugiati al lavoro, alla formazione e all’imprenditorialità. Dalla sua nascita ha supportato oltre 18 mila imprenditori e persone in cerca di lavoro: i risultati al 2025 parlano di 1.290 imprese create, di cui il 73% ancora attive, 3.979 posti di lavoro ottenuti e il 54% dei partecipanti con un contratto di lavoro oltre i 12 mesi. Nel 2025 il 73% dei partecipanti ha aumentato la propria fiducia e consapevolezza rispetto alla possibilità di avviare un’attività o trovare lavoro e il 71% mostra un maggiore livello di inclusione sociale o economica.
«Al centro della nostra evoluzione vi è l’ambizione di costruire, in ogni Paese in cui operiamo, un impatto su scala a livello nazionale. Per The Human Safety Net - spiega Simone Bemporad, vicepresidente della fondazione The Human Safety Net e chief communications and public affairs officer del Gruppo Generali - questo significa perseguire una strategia di lungo periodo, basata su una logica di partnership aperta e trasversale, capace di raggiungere un numero crescente di comunità e di generare un cambiamento sociale duraturo, attraverso un approccio radicato nei territori e basato sulla collaborazione tra fondazioni, Ong locali e attori del settore pubblico e privato».
Riproduzione riservata © il Nord Est








