Strade, ponti, viadotti e piste ciclabili: Adriastrade si espande anche grazie al Pnrr

L’azienda di Monfalcone, attiva sin dal 1989 nella zona del Lisert, è specializzata in costruzione e manutenzione di infrastrutture stradali. Firma tra l’altro il continuo rifacimento delle strade percorse dal Giro d’Italia

Giorgia Pacino
Francesco Coletto, amministratore di Adriastrade
Francesco Coletto, amministratore di Adriastrade

Pavimentazioni stradali, ma anche ponti, viadotti e piste ciclabili, senza dimenticare il continuo rifacimento delle tratte attraversate ogni anno dal Giro d’Italia. Cresce l’attività di Adriastrade, azienda di Monfalcone attiva sin dal 1989 nella zona del Lisert e specializzata in costruzione e manutenzione di infrastrutture stradali.

Complici anche i finanziamenti del Pnrr, la società rilevata nel 1992 dalla famiglia Coletto, originaria di San Biagio di Callalta nel trevigiano, chiuderà a breve il bilancio 2025 attorno ai 35 milioni di fatturato, ancora in crescita rispetto all’anno precedente. La progressione nell’ultimo triennio è evidente: si è passati dai 24,9 milioni del 2022 ai 30,5 milioni del 2024, con un Ebitda medio dell’11,4%. «Il nostro mercato di riferimento è concentrato in Friuli Venezia Giulia, ma arriviamo fino in Veneto, nella parte bassa delle province di Venezia e Treviso. La crescita è stata sicuramente agevolata dall’incremento degli appalti nelle opere pubbliche, grazie ai finanziamenti Pnrr: abbiamo svolto molti interventi e ne stiamo completando altri entro la scadenza del 30 giugno», spiega l’amministratore Francesco Coletto, «ma in questi anni abbiamo anche investito molto in sicurezza del personale, in innovazione tecnologica e nel miglioramento continuo di attrezzature, dotazioni impiantistiche di mezzi e macchinari».

Adriastrade è impegnata in due delle opere definite di maggior valore da Fvg Strade tra quelle previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. La prima è la bretella di Barbeano (38 milioni di investimenti) che intende migliorare la mobilità tra Spilimbergo e San Giorgio della Richinvelda. La seconda è la variante della ex pista carri tra San Quirino, Roveredo in Piano e Aviano, nel pordenonese, dal valore di oltre 10 milioni di euro. «In Veneto invece stiamo realizzando tutta la viabilità dell’importante intervento denominato Bosco dello Sport a Tessera, vicino all’aeroporto Marco Polo».

Il mercato principale resta quello dei lavori pubblici, con una forte specializzazione nelle pavimentazioni stradali e nella costruzione delle infrastrutture – ponti, viadotti, fognature, acquedotti. Nel tempo l’attività di Adriastrade si è estesa anche a sistemazioni idrauliche, piste ciclabili e rotatorie. «Abbiamo sviluppato e investito anche in impiantistica e siamo fornitori di calcestruzzi, materiali bituminosi e inerti naturali e riciclati, componenti principali per la produzione di calcestruzzi e asfalti», spiega ancora l’amministratore unico della società. Affatto preoccupato dalla prossima conclusione degli investimenti previsti dal Pnrr. «C’è ancora tanto lavoro da fare nel territorio: grazie anche alla nostra versatilità e alla possibilità di spaziare su opere diverse, saremo in grado di garantire un’ampia offerta».

Oltre all’impegno sui tratti di strada percorsi dal Giro d’Italia, che quest’anno partirà da Gemona, due i grossi progetti su cui sono attualmente al lavoro i circa 80 dipendenti dell’azienda: la realizzazione di un parcheggio da 60 mila metri quadrati a Muggia nel retroporto di Trieste e un lotto da 15 chilometri della pista ciclabile Trieste-Lignano-Venezia, che da Precenicco arriva ad Aprilia Marittima. «In Friuli Venezia Giulia abbiamo impianti e disponibilità di materia prima», conclude Coletto. «La nostra idea è rimanere qui e rafforzare la nostra presenza, per diventare un’eccellenza del territorio nelle procedure e nelle opere realizzate riconoscibili per qualità e rapidità di esecuzione».

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