Stevanato Group, su ricavi e utili
Nello scorso esercizio del colosso padovano fatturato e profitti in aumento del 7% e del 18,6%. L’ad Franco Stevanato: operiamo in mercati finali attrattivi e in crescita, c’è uno slancio positivo per il 2026

Il colosso internazionale delle soluzioni tecnologiche e di contenimento per il settore farmaceutico Stevanato Group chiude il suo 2025 con ricavi in aumento del 7% a quota 1,186 miliardi di euro.
Un risultato positivo anche sul piano della redditività grazie ad un Ebitda Margin al netto di voci straordinarie del 25,1%, in crescita dell’1,6% rispetto al 2024.
Bene l’utile netto del gruppo, che ha raggiunto i 139,8 milioni di euro (erano 117,8 milioni nel 2024) registrando un incremento del +18,6%, mentre il debito netto si attesta a 337,7 milioni di euro pure a fronte di disponibilità liquide per 130,6 milioni di euro.
Tutto ciò a fronte di investimenti, nel 2025, pari a 294,9 milioni di euro.
Una cifra significativa che non distoglierà l’azienda, neppure in futuro, da ulteriori operazioni volte ad aumentare la capacità produttiva nei nuovi stabilimenti in Indiana e in Italia.
E se l’intero anno 2025 è andato piuttosto bene non si può dire diversamente per l’ultimo trimestre dell’anno scorso, chiuso con i ricavi in crescita del 5% (+7% a cambi costanti) a quota 346,5 milioni di euro, un Ebitda Margin adjusted al 28,2% e un utile del trimestre a 47,6 milioni di euro.
«Abbiamo concluso l’esercizio 2025 con un altro trimestre solido» spiega Franco Stevanato, amministratore delegato del gruppo padovano con sede a Piombino Dese, «che ha portato a una performance annuale positiva, sostenuta da una forte crescita dei ricavi, da un mix favorevole di soluzioni a elevato valore aggiunto e dal miglioramento dei margini».
E proprio le soluzioni ad alto valore aggiunto hanno rappresentato il 49% dei ricavi totali dell’ultimo trimestre e il 46% del totale dei ricavi dell’intero 2025.
Non solo: i ricavi del segmento Biopharmaceutical and Diagnostic Solutions (Bds) sono cresciuti del 10% (+13% a cambi costanti) raggiungendo 307,1 milioni di euro nel quarto trimestre 2025. «I biologici continuano a rappresentare un importante fattore di crescita» ha aggiunto l’Ad di Stevanato Group.
«Nel 2025 i Glp 1 hanno contribuito per circa il 19–20% ai ricavi complessivi del gruppo. Abbiamo dimostrato di essere riusciti a conquistare una quota significativa di questo mercato grazie alla nostra storia come partner affidabile, alla presenza globale che garantisce sicurezza della supply chain e alla qualità dei prodotti, caratteristiche molto apprezzate dai clienti».
Tutti dati che fanno ben sperare anche per il 2026.
Stevanato Group ha infatti indicato i propri obiettivi per l’anno in corso con ricavi compresi tra 1,26 e 1,29 miliardi di euro, un Ebitda adjusted compreso tra 331,8 e 346,9 milioni di euro e un utile per azione diluito adjusted compreso tra 0,59 e 0,63 euro a fronte dello 0,54 euro indicato per il 2025.
«Entriamo nel 2026 con uno slancio positivo e una chiara focalizzazione su un’esecuzione disciplinata» spiega Stevanato.
«Operiamo in mercati finali attrattivi e in crescita, sostenuti da trend strutturali favorevoli. L’innovazione continua a migliorare l’assistenza ai pazienti e restiamo un partner fondamentale per la fornitura di biologici innovativi. I biologici sono destinati a rimanere il nostro mercato finale a più rapida crescita e un driver chiave per la crescita dei ricavi e l’espansione dei margini, mentre continuiamo a salire lungo la catena del valore. A Latina e Fishers prevediamo di beneficiare sempre più di un migliore utilizzo degli impianti, di maggiori efficienze e della leva operativa, supportando i nostri clienti con qualità e affidabilità».
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