Stevanato group: ««Stiamo investendo per bilanciare le aree. Nel nostro futuro Europa, Usa e Cina»

Parla l’Ad Franco Moro. La società padovana, fornitore globale di soluzioni per il contenimento e la somministrazione di farmaci e per la diagnostica per i settori farmaceutico, biotecnologico e life science, ha chiuso il 2021 a 843 milioni i fatturato, in crescita del 27%. Il gruppo di Piombino Dese ha scelto il Lazio per aumentare la propria capacità produttiva.

Nicola Brillo

PIOMBINO DESE. «Oggi il nostro baricentro è in Europa, nei prossimi anni andremo verso un bilanciamento con una crescita negli Stati Uniti e nell’area Asia Pacific: nel lungo termine Stevanato Group avrà tre gambe abbastanza equivalenti».

Franco Moro guida da un anno la società padovana, fondata nel 1949 ed ora quotata a New York. Fornitore globale di soluzioni per il contenimento e la somministrazione di farmaci e per la diagnostica per i settori farmaceutico, biotecnologico e life science ha chiuso il 2021 a 843 milioni i fatturato, in crescita del 27%. Il gruppo di Piombino Dese ha scelto il Lazio per aumentare la propria capacità produttiva.

Dottor Moro, perché la scelta di Cisterna di Latina per il nuovo impianto?

«Stiamo investendo nella nostra rete globale per espandere l’impronta industriale, le operazioni e la capacità di prodotti premium. Il nuovo impianto in Lazio è di 65.000 metri quadrati, in parte alimentato da fonti rinnovabili, e aggiungerà capacità produttive e tecnologie a completamento dell'attuale stabilimento dell’azienda. Nell’area sono presenti da moltissimi anni insediamenti di imprese farmaceutiche».

Franco Moro, ad di Stevanato Group
Franco Moro, ad di Stevanato Group

Quale sarà il suo sviluppo?

«L’impianto aveva una dimensione medio-piccola, ora sarà sviluppato perché sarà il centro di una gran parte dei trattamenti di insulina. E’ un’estensione naturale, come lo stiamo facendo in tutti i nostri siti, in particolare per i prodotti di alta gamma, il cuore oggi del nostro interesse. Si prevede che il nuovo stabilimento di Latina porterà da 150 a 190 i dipendenti. L'inizio della produzione è previsto per il 2023 e le prime linee EZ-fill saranno operative a partire dalla seconda metà dello stesso anno».

Perché non investire a Piombino Dese?

«Nel Padovano continuiamo ad investire e a potenziare la nostra produzione. Nella sede principale abbiamo superato le duemila persone: qui sono presenti tutte le tecnologie più innovative, quelle più mature sono realizzate anche a Latina. Il settore farmaceutico richiede una maggiore diversificazione degli impianti produttivi sul territorio».

Stevanato
Stevanato

Dove state investendo nel mondo?

«E’ iniziata la realizzazione di un nuovo impianto vicino ad Fishers (Indiana) negli Usa per la produzione di siringhe e flaconi EZ-Fill. Poi sono iniziati i lavori a Zhangjiagang (area di Shanghai) in Cina per raddoppiare la capacità. Gli investimenti sono continui ovunque. Stiamo collocando in ciascuno delle tre aree di interesse una capacità produttiva omologa, per servire i clienti nei mercati locali».

Avete registrato problemi nell’approvvigionamento di materie prime?

«Non abbiamo avuto problemi per la reperibilità delle materie prime, noi acquistiamo il tubo di vetro da diversi produttori, in Italia, Europa e qualche volta anche da fuori Europa».

Quanto pesa la ricerca e sviluppo per voi?

«Ogni anno investiamo intorno al 4% del fatturato in ricerca e sviluppo. Stevanato Group crea internamente anche le macchine che utilizza».

Incontrate difficoltà a trovare lavoratori?

«C’è una difficoltà nel reperire determinate figure e collaboriamo con le Università. La nostra valenza globale porta talenti da tutto il mondo, stiamo aumentando le nazionalità presenti in azienda». 

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