Sostenibilità e nuovi impianti, per Crich piano da 70 milioni
Il gruppo trevigiano dei prodotti da forno punta sulla transizione energetica. Coinvolti quattro stabilimenti tra Veneto e Friuli

Nuova Industria Biscotti Crich accelera sulla sostenibilità e mette in campo un piano da 70 milioni di euro per trasformare processi produttivi e impianti industriali. Il gruppo di Zenson di Piave, realtà storica del comparto dolciario e dei prodotti da forno con un fatturato che supera i 110 milioni di euro, punta così a rafforzare capacità produttiva, efficienza energetica e innovazione tecnologica nei propri stabilimenti veneti e friulani, sostenuto da un finanziamento bancario da 45 milioni sottoscritto da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Monte dei Paschi di Siena.
L’operazione rappresenta uno dei più rilevanti investimenti industriali recenti nel settore alimentare del Nordest e si inserisce in una fase in cui molte aziende manifatturiere del territorio stanno accelerando sui temi della transizione energetica e della sostenibilità produttiva, anche per fronteggiare la volatilità dei costi energetici e delle materie prime.
«Questo finanziamento», spiega l’amministratore delegato Bruno Alfredo Rossetto, «ci permetterà di rafforzare la nostra posizione di mercato e di accelerare gli investimenti in sostenibilità e ricerca e sviluppo, garantendo le risorse necessarie per gli avanzamenti strategici previsti nei prossimi anni».
Il progetto coinvolge diversi siti produttivi: da Martignacco, in provincia di Udine, a quelli di Noventa di Piave, San Vendemiano e Zenson di Piave, quartier generale del gruppo. L’obiettivo è migliorare l’efficienza e la capacità produttiva degli impianti attraverso nuove tecnologie, sistemi avanzati di tracciabilità e sicurezza alimentare, oltre a investimenti legati alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione dei processi industriali.
La società opera nella produzione di biscotti, crackers e wafer ed è oggi una delle realtà più strutturate del comparto bakery italiano. Le radici dell’azienda risalgono al 1870, mentre dal 2002 Crich è entrata nell’orbita del Gruppo Rossetto, attivo storicamente nella molitura dei cereali. Negli anni il gruppo si è ampliato con l’ingresso di Quality Food Group, proprietaria del marchio Delser, e del Biscottificio Piovesana. Complessivamente il gruppo dispone di oltre 80 mila tonnellate annue di capacità produttiva e di 76 mila metri quadrati di superficie industriale distribuita nei quattro stabilimenti. Una quota significativa della produzione, pari al 34%, è destinata ai mercati esteri, confermando la forte vocazione internazionale dell’azienda.
Il finanziamento da 45 milioni è stato strutturato attraverso tre operazioni bilaterali chirografarie da 15 milioni ciascuna. Le linee di credito sono subordinate al raggiungimento di specifici indicatori di performance ambientale, sociale e di governance, confermando come il sistema bancario stia sempre più orientando il sostegno finanziario verso investimenti collegati alla transizione sostenibile.
«Questa operazione dimostra la piena fiducia degli istituti di credito nel nostro piano di sviluppo industriale», aggiunge l’amministratore delegato del gruppo trevigiano, «il finanziamento ci permetterà di accelerare gli investimenti in sostenibilità e ricerca e sviluppo e si inquadra nella più ampia strategia di crescita sostenibile del Gruppo Crich, confermando la solidità del modello di business e la capacità del gruppo di generare valore a lungo termine».
L’azienda trevigiana oggi esporta in oltre 80 Paesi e l’export incide per circa il 40% del fatturato complessivo. Negli anni Crich ha quindi saputo crescere in modo costante consolidando la presenza sui mercati esteri grazie al rispetto delle tradizioni dolciarie italiane e a una continua attenzione all’innovazione.
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