Sinloc chiude il 2025 con ricavi in crescita
Per il gruppo padovano della consulenza l’utile è rimasto stabile a 1,2 milioni: «Create otto nuove Cer»

Il gruppo padovano della consulenza e della gestione finanziaria Sinloc chiude il suo 2025 in crescita con ricavi a quota 54,9 milioni (+13% rispetto ai 48,4 milioni del 2024) e un utile stabile attorno 1,2 milioni di euro.
«Ad oggi il Gruppo gestisce o co-gestisce circa 550 milioni di euro» spiega Antonio Rigon, Ad Sinloc gruppo di proprietà di dodici Fondazioni di origine bancaria. «Fondi che sono investiti nell’ambito della transizione energetica, delle infrastrutture locali e della trasformazione urbana, settori in cui il Gruppo Sinloc in venti anni di attività ha maturato una leadership nazionale riconosciuta».
Il gruppo, che ha un patrimonio netto di oltre 50 milioni e occupa 74 persone, continua a svilupparsi: oltre alle sedi a Padova della capogruppo della Sgr e di Sinloc Mediazione Creditizia, la struttura logistica e operativa dispone anche di una sede operativa a Roma e una base a Palermo presso la propria controllata neocostituita Sinloc Cube Sicilia & Calabria (Scs&C).
«In Veneto il lavoro di Sinloc Moving Energy e Fondazione Fenice» spiega il presidente del gruppo Sinloc Gianfranco Favaro «ha portato alla realizzazione di otto nuove Cer (Comunità energetiche rinnovabili) e all’adesione di 15 aggregazioni, per un totale di 80 enti ingaggiati e 1.060 kWp di potenza candidata a fondi Pnrr. Tra queste, la Cer Atheste, promossa da Fondazione Santa Tecla Ets di Este, realtà attiva dal 1843 nella cura e nell’assistenza agli anziani. Ma è stato anche determinante, grazie al Fondo Tematico Turismo Sostenibile per il progetto, finanziato con 2 milioni di euro, della società veneta Pofea che prevede la manutenzione straordinaria di tre strutture alberghiere in gestione a Venezia e per la riqualificazione del Villino Rossi a Schio, una palazzina di 700 mq realizzata nel 1876 da Alessandro Rossi e resa di nuovo fruibile. In Friuli Venezia Giulia abbiamo lavorato alla Cer Valli della Carnia coinvolgendo 19 enti pubblici fondatori. Abbiamo accompagnato fin dai suoi primi passi la riqualificazione ex caserma Osoppo e l’attivazione dell’hub culturale “Cavallerizza” ad Udine assieme al Comune e alla Fondazione Friuli ma abbiamo anche creato un nuovo fondo di garanzia per la realizzazione del primo basket bond regionale pensato per sostenere investimenti in efficientamento energetico delle Pmi. In tutto si tratta di circa 250 progetti nel Nordest, in Italia e in tutto il continente».
E se l’attività operativa non si è fermata, quella relativa allo sviluppo degli strumenti finanziari per assicurare fondi alle progettualità sul territorio ha ingranato una nuova marcia. «Nel 2025 Sinloc Investimenti Sgr ha acquisito la piena gestione del Fondo Tef e costituito il nuovo Fondo Itef la cui dotazione odierna ammonta complessivamente a 110 mln di euro di cui oltre 76 milioni già investiti. I due Fondi sono impegnati a investire in progetti collegati alla transizione energetica e alle infrastrutture locali. Questo sarà l’anno della riorganizzazione degli asset e l’Sgr assorbirà molte delle nostre competenze. In Sinloc Spa invece rimarrà il nostro knowhow consulenziale così da confermarci ancora una volta architetti ma anche impresari dei progetti di sviluppo territoriale che i soci e il mercato vorranno affidarci».
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