Record all’Outlet di Noventa: 3,6 milioni di visitatori all’anno

Indagine con Ipsos: Il 54% dei clienti dichiara di comperare in prevalenza o solo nei negozi fisici

Giovanni Monforte

 

È ancora fedele agli acquisti in presenza, lo shopping online non sembra sedurlo. Il 54% dichiara di comperare in prevalenza o solo nei negozi fisici, cinque punti in più rispetto alla media nazionale. Vive la moda come espressione di gusto e qualità, ma negli acquisti è essenziale: privilegia pochi capi, scelti con attenzione. Per i brand è un cliente importante, perché fedele al marchio e ha potere d’acquisto.

È il ritratto del consumatore veneto della cosiddetta Generazione Re-Styler, la fascia tra i 50 e i 65 anni. A indagarne le abitudini è stata la seconda edizione dell’Osservatorio Moda e Generazioni di McArthurGlen. L’indagine, condotta con Ipsos Doxa, è stata presentata ieri al Noventa Designer Outlet ed è stata l’occasione per tracciare un bilancio sull’andamento del grande centro commerciale del lusso, con i suoi oltre 170 negozi e 1.250 dipendenti.

Nel 2025 il Noventa Designer Outlet ha oltrepassato i 3,6 milioni di visitatori. «Abbiamo chiuso il 2025 in modo solido e positivo, con una crescita del 3% rispetto al 2024 che era già stato un anno molto interessante», ha commentato Fabio Rinaldi, da poco il nuovo center manager. «Il 2025 è stato un anno record, ma siamo convinti di poterlo superare nel 2026. Pur in un contesto macroeconomico non facile, ci confermiamo come la destinazione di shopping preferita del Nordest».

Il 2026 è iniziato con segnali molto positivi. L’avvio dei saldi invernali ha visto nelle prime due settimane di gennaio un incremento delle vendite del 7% rispetto allo scorso anno. «Questo porta per il 2026 a un’aspettativa di crescita intorno al 3 o 4%», ha aggiunto Rinaldi. Negli ultimi mesi all’outlet si sono registrate nuove aperture, tra cui lo sbarco del colosso americano Starbucks e di Victoria’s Secret.

Se i visitatori veneti e friulani restano maggioritari, la clientela internazionale vale già il 40% del fatturato. Tanti gli arrivi dalle vicine Slovenia e Croazia, ma anche da Austria e Germania con la clientela di lingua tedesca presente tutto l’anno, non più solo d’estate. In crescita pure il mercato extra-Ue, monitorato grazie ai dati del tax free. Ma cambiano le provenienze. Fino a pochi anni fa prevalevano russi e cinesi, oggi venuti meno per ragioni geopolitiche.

«La situazione internazionale non è favorevole», ha concluso Rinaldi, «ma con uno sforzo costante abbiamo ottenuto delle crescita in doppia o tripla cifra dei visitatori di altre nazionalità che fino a qualche anno fa erano presenti in modo minore». È il caso dei Paesi dell’est Mediterraneo, come la Turchia. Ma sono ben rappresentati anche Stati Uniti, Regno Unito, Serbia e Svizzera. Quanto alla tipologia di clientela, la Generazione Re-Styler (50-65 anni) rappresenta quasi il 46% dei visitatori degli outlet McArthurGlen e costituisce la fascia con la spesa media più elevata. Il suo contributo economico pesa per circa il 40% sul valore annuo complessivo, circa otto punti in più rispetto alle altre fasce d’età.

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