Quasi 7 mila gli occupati nelle aree del consorzio industriale di Ponte Rosso

A fine 2025 i lavoratori impiegati nelle aziende insediate sono cresciuti del 4,94%. Il presidente Barel: «Gli investimenti contribuiscano a rendere le nostre realtà più attrattive»

La redazione

 

Occupazione in crescita nelle aree produttive gestite e convenzionate con il Consorzio Ponte Rosso – Tagliamento. Al 31 dicembre scorso, gli addetti complessivamente impiegati nelle aziende insediate nelle varie aree di competenza, rimaste numericamente stabili, hanno raggiunto quota 6.840, con un incremento complessivo del +4,94% rispetto al 2024, pari a 311 occupati in più. Un dato significativo che consolida il ruolo del Consorzio come uno dei principali poli produttivi del Friuli Venezia Giulia.

Cuore produttivo dell’area si conferma la zona industriale Ponte Rosso di San Vito al Tagliamento, con 3.822 addetti, +4% rispetto al 2024. Seguono la zona industriale Nord di Spilimbergo, con 588 addetti (+7,14%), la zona industriale Cosa, con la crescita più marcata (+10,55%) e le aree della Tabina e di Cordovado, che mantengono un andamento positivo con incrementi superiori al 5%. A questi numeri si aggiungono i dati delle aree censite a partire dal primo semestre del 2025: Sesto al Reghena, con 850 addetti, e Morsano al Tagliamento, con 544 addetti, quest’ultima caratterizzata da un incremento del +10,11% tra il primo e il secondo semestre dell’anno.

«I dati confermano la vitalità del nostro sistema industriale – sottolinea il presidente del Consorzio, Sergio Barel – e dimostrano come gli investimenti in infrastrutture, servizi e sostenibilità contribuiscano a rendere le nostre aree sempre più attrattive. L’incremento degli addetti è un segnale importante non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, perché testimonia la capacità del territorio di generare lavoro e prospettive».

«L’attrattività delle aree produttive – aggiunge il direttore generale Daniele Gerolin – è il risultato di una strategia che punta a migliorare costantemente servizi e infrastrutture per le imprese. Dai progetti legati alla sostenibilità ambientale alle nuove infrastrutture idriche ed energetiche, fino ai servizi per i lavoratori, l’obiettivo è creare un ecosistema industriale competitivo e capace di sostenere lo sviluppo delle aziende. Possiamo dire che i Consorzi fanno bene alle imprese».

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