Padova, nasce Cordis: la community per lo scambio dei servizi fra imprese

Una sorta di "baratto 4.0": pagamenti in parte attraverso la cessione di altre utilities. Con il patrocinio delle associazioni di categoria e delle istituzioni

PADOVA. Una community in cui aziende e privati cittadini possono acquistare prodotti e servizi in totale o parziale «compensazione», senza intermediari. Prende il nome di Cordis community ed è un progetto al quale hanno aderito Confartigianato imprese Padova, Confcommercio imprese per l'Italia - Ascom Padova e Confesercenti del Veneto centrale.

L'iniziativa è stata ideata dalla società benefit Tre Cuori, e prevede il coinvolgimento di alcuni distretti del commercio e soggetti istituzionali quali la Provincia e il Comune di Padova e la locale Camera di Commercio.

Cordis parte da una base di più di 800 imprese e 6000 persone già attive nella provincia di Padova con il welfare aziendale e il marketing sociale di TreCuori. All'interno del circuito commerciale Cordis le aziende aderenti stabiliscono come scambiarsi beni e servizi in una logica di compensazione che le parti decidono preventivamente.

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Ogni acquisto, per esempio, può prevedere che il pagamento sia corrisposto solo in parte, mentre il resto del valore può essere pagato in compensazione con altri servizi (dove un cordis = un euro).

«In un periodo di forte crisi e prolungata incertezza come quello che stiamo tutti vivendo - dichiara Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova - questo progetto pone al centro la tutela e lo sviluppo dei nostri territori privilegiando cioè l'interscambio di prodotti e servizi tra aziende e privati». « Cordis rappresenta un progetto che garantisce maggiore liquidità alle imprese con un sistema innovativo che può portare alla creazione di un grande valore condiviso» afferma l'assessore al Commercio di Padova Antonio Bressa.

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