Nims consolida la corsa: ricavi a quota 132 milioni

La società del Gruppo Lavazza archivia l’anno in progresso del 6 per cento. Il caro caffè e la frenata dei consumi pesano ma non ostacolano lo sviluppo. Investimenti per 5,5 milioni, rete di 3.500 personal shopper e 40.000 clienti

Eva Franceschini

 

È un bilancio positivo quello chiuso nel 2025 da Nims, la società padovana del gruppo torinese Lavazza specializzata nella vendita diretta di caffè in capsule e di sistemi di microfiltrazione e frigogasatura dell'acqua su tutto il territorio nazionale.

Con un aumento del 6% rispetto al 2024, Nims registra ricavi netti per 132,5 milioni di euro, confermando un andamento in crescita costante e omogenea tra le aree geografiche e tra le due categorie di prodotto, acqua e caffè. Secondo il bilancio 2025, a comprovare il trend è anche l'acquisizione di 40.000 nuovi clienti, vale a dire 5.000 in più rispetto all’anno precedente.

«Il 2025 è stato un ulteriore passo nel percorso di crescita che Nims sta portando avanti con continuità negli ultimi anni», ha sottolineato il ceo, Davide Celin . «I risultati raggiunti confermano la solidità del nostro modello di business. Continueremo a investire nell'innovazione, nello sviluppo della nostra rete commerciale e nella qualità del servizio, elementi che da sempre rappresentano il tratto distintivo della nostra proposta e la base per uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo».

In uno scenario promettente, qualche scossone derivante dall’aumento dell’inflazione e dalla contrazione dei consumi è stato inevitabile anche per Nims: «Viviamo le difficoltà che ogni azienda sta attraversando negli ultimi anni», prosegue Celin. «Senza dubbio, i costi della logistica e della materia prima caffè ci hanno condizionato ma, per ciò che riguarda il consumatore, l’attenzione alla spesa è crescente. Questo può dipendere, in parte, dal fatto che molti dei nostri clienti sono con noi da oltre dieci anni, quindi sono legati da un rapporto di fiducia e conoscenza che fa la differenza. Così come abbiamo registrato un contraccolpo negativo quando è subentrato lo smartworking, durante il Covid-19, altrettanto si è verificata una ripresa non appena le persone sono rientrate in azienda».

Sul fronte degli investimenti, nel 2025 Nims ha destinato complessivamente oltre 5,5 milioni di euro, in particolare all’ammodernamento delle attrezzature industriali e commerciali, quindi le macchine da caffè installate presso i clienti in comodato d'uso gratuito e strumentali ai contratti di somministrazione di capsule e altre bevande, oltre a impianti, macchinari, fabbricati, mobili e macchine elettroniche.

Rafforzata anche la rete commerciale, che arriva a 3.500 personal shopper professionisti, distribuiti sul territorio nazionale. 

 

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