Newcleo raccoglie altri 75 milioni. Tra i finanziatori Danieli e Orion
Il gruppo friulano dell’acciaio e la società triestina di valvole puntano sugli small modular reactor

Le imprese del Nord Est scommettono sul nucleare di quarta generazione di Newcleo. La startup – o meglio «società tech», come preferisce definirla il suo amministratore delegato e fondatore, il fisico Stefano Buono – che ha sviluppato una tecnologia innovativa per la costruzione di mini reattori nucleari modulari, ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 75 milioni di euro, portando il totale dei capitali raccolti dal 2021 a oggi a 645 milioni di euro. Tra i finanziatori che si sono uniti al progetto spiccano anche due nomi del territorio: il gruppo friulano dell’acciaio Danieli e la triestina Orion Valves, specializzata nella produzione di valvole.
«Siamo l’azienda di piccoli reattori meglio finanziata in Europa e raccogliamo capitale periodicamente a supporto della nostra timeline di progetto, che secondo dati Ocse è la prima in Europa e la seconda più avanzata al mondo tra i progetti commerciali di reattori avanzati», spiega Elisabeth Rizzotti, vice ceo e co-founder di Newcleo. I progetti di breve termine prevedono la realizzazione di Precursor, il reattore non nucleare per qualificare materiali e soluzioni tecnologiche, al Centro Enea Brasimone.
«In Francia continuiamo sul licencing della fabbrica di combustibile e del primo reattore a piombo per i quali prevediamo di sottoporre domanda di realizzazione al regolatore francese entro il 2027. Gli Usa sono un nuovo mercato con grandi possibilità», promette la vice ceo. Pesano la forte propensione all’innovazione del mercato americano e gli sgravi fiscali fino al 50% per i progetti di energia pulita innovativa. «Nuove opportunità che vogliamo cogliere, mantenendo sempre salde le nostre origini e progetti europei».
L’ultima operazione dà nuova linfa ai progetti della società e allontana anche lo spettro di «un serio rischio» per la continuità aziendale «in assenza di impegni sull’apporto di capitale» di nuovi investitori, segnalata dai revisori in sede di bilancio 2024, che si è chiuso per Newcleo con una perdita di 110 milioni.
L’ultima riga di bilancio non ha però intaccato la fiducia riposta dai finanziatori nel progetto. Accanto agli azionisti già esistenti, l’operazione ha raccolto infatti l’appoggio di NextChem, società del gruppo Maire, diventata azionista di Newcleo, e di famiglie industriali attive nei settori del petrolio, dell'idrogeno e della plastica.
Tra questi, anche le due realtà del Friuli Venezia Giulia, i cui rapporti con la startup non sono nuovi. Risale a marzo dello scorso anno la firma del memorandum d’intesa tra Danieli e Newcleo per lo sviluppo di soluzioni integrate che permettano ai futuri reattori veloci raffreddati a piombo (Lfr) di fornire l’energia necessaria ad alcuni processi delle tecnologie Danieli impiegati per la produzione di acciaio verde.
«È una tecnologia molto utile per garantire una fonte di energia a basso costo e a basso impatto ambientale, sia come pericolosità sia come emissioni, e si sposa molto bene con la necessità di energia elettrica dei forni di fusione del metallo. Quello tra microreattori e acciaierie potrebbe essere un ottimo abbinamento», spiega il presidente di Danieli Alessandro Brussi.
A conquistare il gruppo friulano è stata la scelta di Newcleo di puntare su un combustibile «speciale», costituito dalle stesse scorie nucleari riprocessate. «È un nucleare che risolve il problema dello smaltimento delle scorie radioattive e garantisce di avere energia decarbonizzata», aggiunge Luca Farina, presidente di Orion Valves.
La società triestina è in prima linea nella progettazione e fornitura di valvole speciali per i reattori che si stanno testando a Brasimone. «Come valvolieri siamo precursori di questo servizio a piombo fuso. Adesso stiamo costruendo le valvole per il Precursor. Vogliamo farci le ossa sulle certificazioni nucleari per poi entrare nel settore: il mondo ha bisogno di energia decarbonizzata e questo oggi è il metodo più efficiente per farlo».
Riproduzione riservata © il Nord Est








