Newcleo porta un po’ di Nordest al Nasdaq
La startup che sta sviluppando reattori modulari a fissione collabora con Orion, Danieli e Fincantieri e si sta preparando a quotarsi alla Borsa di New York. Nel centro Enea di Brasimone si sta assemblando il primo prototipo ancora non nucleare

Newcleo prepara la quotazione al Nasdaq.
La startup italo-francese di reattori nucleari avanzati, guidata dal fisico Stefano Buono, ha raggiunto un accordo per l’aggregazione con la Spac statunitense NewHold Investment Corp III, finalizzato a sbarcare sul più importante listino tecnologico del mondo nella seconda metà di quest’anno.
L’operazione valuta la startup 2,4 miliardi di dollari (poco più di 2 miliardi di euro) e punta a generare proventi lordi fino a 429 milioni di dollari, destinati a finanziarne i piani di crescita.
Newcleo ha chiuso il bilancio 2024 con ricavi per 80 milioni di euro e perdite per 110.
Negli anni ha siglato una serie di accordi con grandi aziende per sviluppare applicazioni specifiche dei nuovi reattori all'interno dei settori industriali difficili da decarbonizzare.
L’obiettivo è fornire non solo elettricità, ma anche calore ad alta temperatura per filiere manifatturiere chiave come la metallurgia, la chimica, la produzione di vetro, ceramica e carta, riducendo drasticamente le emissioni. La tecnologia sviluppata da Newcleo punta a rivoluzionare i paradigmi della fissione attraverso i reattori modulari avanzati veloci, raffreddati a piombo liquido anziché ad acqua.
Questa tecnologia permette di operare a pressione atmosferica e riduce drasticamente, grazie alle proprietà fisiche intrinseche del piombo e a sistemi di sicurezza totalmente passivi, i rischi di incidenti gravi.
I legami sviluppati con il Nordest si articolano su tre macro-aree: la cantieristica, la siderurgia e la catena di fornitura per i nuovi reattori.
La collaborazione più datata è con Fincantieri: nel 2023 il gruppo triestino, insieme a Rina, ha avviato uno studio di fattibilità con Newcleo per l'installazione di mini-reattori modulari a bordo di grandi navi.
L'obiettivo è utilizzare i reattori per decarbonizzare il trasporto marittimo pesante.
Con il gruppo siderurgico Danieli il rapporto viaggia su un doppio binario: nel 2025 le due società hanno firmato un memorandum d’intesa per alimentare gli impianti siderurgici con l’energia nucleare.
L’obiettivo è utilizzare i reattori di Newcleo per fornire elettricità e calore ad alta temperatura per il Danieli Digital Melter e per la produzione di idrogeno verde, necessario per alimentare gli impianti di riduzione diretta e produrre acciaio a zero emissioni.
Los corso febbraio il gruppo friulano ha poi partecipato direttamente all’ultimo round di finanziamento da 75 milioni di euro, entrando nel capitale della società.
Questo round ha visto l'ingresso nel capitale di Newcleo anche da parte di Orion, azienda triestina specializzata in valvolame industriale, che sta sviluppando valvole capaci di resistere al piombo fuso.
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