Mixcycling, la start up per le tecnologie del riciclo raccoglio quasi 750 mila euro

La start-up di Breganze, provincia di Vicenza, è nata per realizzare il riciclo produttivo degli scarti organici, da assemblare con minime quantità di polimeri in nuovi manufatti da distribuire nel mercato

VICENZA. Sono 167 gli investitori che credono nella la startup innovativa che si occupa di convertire scarti organici in nuovi materiali oggettivamente sostenibili da usare al posto della comune plastica. La campagna di crowdfunding ha portato alla raccolta di 748.817 euro.

La start-up di Breganze, provincia di Vicenza, è nata per realizzare il riciclo produttivo degli scarti organici, da assemblare con minime quantità di polimeri in nuovi manufatti da distribuire nel mercato. Il progetto ha subito attivato partnership e relazioni con imprese interessate al riutilizzo delle proprie eccedenze, diversamente destinate a discariche o inceneritori.

Varata sulla piattaforma "Crowdfundme" con l'obiettivo di arrivare a 150mila euro e con l'accesso garantito a chi vi investiva almeno 500 euro, la campagna di sottoscrizione, che dà diritto a detrazioni fiscali del 50% , è stata fermata circa 20 giorni prima della fine, una volta raggiunto un traguardo esaltante come il 500% della cifra fissata.

Da qui il webinar che Mixcycling organizzerà a breve per fare incontrare almeno virtualmente i suoi 167 sottoscrittori-Mixcyclers, avendo cura di omaggiarli con gli "Investor Kit". Così sono stati chiamati i cofanetti contenenti i primi "blend" realizzati, come Sughera e Bio Vinum, nobilitando resti di sughero e vinacce miscelati in percentuali differenti con i polimeri.

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