Lvmh la battaglia per il logo apre la crisi in Cina
Negli ultimi mesi calo di vendite a doppia cifra per il marchio del lusso francese. Tutto nasce da una causa contro la catena cinese Molly Tea

Il colosso del lusso Lvmh è messo in crisi in Cina da un produttore di té locale.
O meglio, dalla reazione patriottica che una vicenda legale apparentemente di facile soluzione ha saputo scatenare grazie al tam tam online.
La disfida è iniziata con la causa intentata da Louis Vuitton contro la catena cinese di bubble tea Molly Tea per violazione del marchio.
L'accusa rivolta ai negozi di te' era quella di aver copiato il celebre fiore a quattro petali simbolo dei prodotti di lusso francesi, riportato insieme al logo LV praticamente su tutte le borse e tutti gli accessori targati Louis Vuitton.
A luglio scorso, Lvmh ha vinto la causa, ottenendo il riconoscimento ufficiale della contraffazione da parte di Molly Tea, ma per i consumatori cinesi non è bastato.
L'indignazione sui social media contro il gigante francese è cresciuta come un'onda ha allontanato i clienti.
La vittoria in tribunale ha esacerbato gli animi, suscitando rabbia e una difesa appassionata da parte dei sostenitori di Molly Tea, pronti a giurare che il monogramma fosse cinese al 100%, simile a un motivo floreale della dinastia Tang.
E l'effetto è arrivato anche nei negozi, persino nel megastore a forma di nave da crociera inaugurato in pompa magna lo scorso anno nell'esclusivo quartiere Jing'an di Shanghai.
Secondo la società di ricerca JL Warren Capital, le ripercussioni negative hanno iniziato a riflettersi sulle vendite del marchio. «Abbiamo continuato a osservare cali delle vendite a doppia cifra in estate, di circa il 30% di luglio e del 20-25% ad agosto» ha dichiarato Junheng Li, amministratore delegato e responsabile della ricerca presso JL Warren.
A inizio agosto, Li aveva già spiegato che «la causa legale di luglio aveva innescato una controversia crescente sull'appropriazione culturale, che sembra aver inciso in modo significativo sulle performance del marchio».
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