La maxi gru per Fincantieri da Chioggia a Monfalcone
Realizzata da Cimolai Technology partirà il 14 settembre dal terminal di K-Logistica. Alta oltre 100 metri porta a 1600 tonnellate la capacità di quella già installata. La società del gruppo K-Adriatica punta a crescere nei carichi eccezionali

La seconda gru realizzata a Chioggia da Cimolai Technology per lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone partirà lunedì prossimo dal terminal di K-Logistica del porto di Chioggia. A distanza di un mese dalla partenza della prima delle due strutture mastodontiche, si è concluso il collaudo della seconda gru la cui partenza, inizialmente programmata per il 5 settembre, è slittata di alcuni giorni a causa delle condizioni meteo avverse alla navigazione marittima.
«La gru è in banchina ed è pronta a partire», dichiara il responsabile del terminal di K-Logistica, Stefano Veronese. «L’arrivo a Monfalcone è previsto per martedì 15». In termini di tempo, la parte più impegnativa per l’invio della gru è quella di traslazione della struttura verso la chiatta che, una volta partita, impiega circa quindici ore per giungere a destinazione: «Si tratta di una manovra molto delicata e sono stati necessari 15 giorni di lavorazione in totale», spiega Giovanni Toffoli, il presidente di K-Logistica, la controllata di K-Adriatica che, nel sito produttivo di Porto Val da Rio (Ve), ha affiancato per circa due anni la casa produttrice nelle diverse fasi di assemblaggio, collaudo e infine in quella del trasferimento.
«La prima delle due gru è già stata trasportata, ora è il momento della seconda. Un risultato eccellente, che evidenzia le straordinarie competenze di Cimolai Technology, una delle poche aziende al mondo in grado di fornire una gru con queste caratteristiche. Inoltre», prosegue il presidente Toffoli, «è stato molto importante il contributo del posto di Chioggia, che ha messo a disposizione le sue aree per portare a termine al meglio questi lavori».
Tra le fasi più delicate della realizzazione dei due mega impianti, ciascuno da 800 tonnellate l’uno, il sollevamento del tronco superiore di uno dei due: 240 tonnellate movimentate a 20 metri di altezza, tramite l’impiego coordinato di due autogru e due gru portuali di proprietà K-Logistica. Le due gru Goliath su rotaia, alte oltre 100 metri, hanno una capacità di sollevamento complessiva di 1.600 tonnellate. Nel trasferimento della prima unità erano stati coinvolti la Boa Barge 38 e due rimorchiatori di Panfido. «K-Logistica si è occupata di alcune fasi di lavorazione e, insieme al Porto di Chioggia, sono state messe a disposizione le aree per l’assistenza e per il montaggio delle gru», dice Toffoli. «La prima gru è stata montata sulla chiatta, che ha fatto il percorso fino a Monfalcone per poi rientrare ed essere resa disponibile per il trasporto della seconda struttura. Un processo tutt’altro che semplice che richiede molta attenzione e tempistiche precise».
Per K-Adriatica, nata attorno alla produzione di fertilizzanti e soluzioni nutrizionali per l’agricoltura, il completamento del progetto segna un traguardo importante nello sviluppo in particolare nelle attività di K-Logistica, avviata nel 2011 con l’obiettivo di dotarsi di un accesso diretto e costante al mare e, oggi, appunto attiva anche per terzi.
In particolare, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di K-Logistica Giovanni Toffoli, «l’esperienza maturata con Cimolai Technology consentirà all’azienda di guardare con maggiore decisione ai traffici breakbulk e project cargo, segmenti nei quali vogliamo consolidare la presenza di K-Logistica».
Sempre Toffoli sottolinea come la tecnologia di Cimolai sia tra le poche, a livello internazionale, a realizzare queste gru a cavalletto, necessarie per la costruzione di navi da crociera. «Nell’ambito delle gru portuali, presenti nel resto del mondo, i cinesi la fanno da padroni», conclude Toffoli. «Il prezzo della struttura cinese è sicuramente molto competitivo, ma questa tipologia di gru è realizzabile solo da realtà ad altissimo contenuto tecnologico, come Cimolai. Ora attendiamo che anche la seconda gru arrivi a destinazione per completare un’operazione destinata a dare un supporto importante a Fincantieri».
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