Leonardo, commessa in Brasile per i mezzi corazzati Centauro II
La fornitura di sette blindati apre un programma da 98 mezzi per l’esercito. La produzione affidata a Idv coinvolgerà lo stabilimento di Vittorio Veneto dove lavorano una novantina di addetti specializzati nella componentistica

Sette veicoli ruotati “8x8 Centauro II” con armamento principale da 120 mm, come primo lotto di produzione di un programma complessivo di 98 unità da completarsi tramite tranche annuali. È il contenuto del contratto di fornitura sottoscitto da Leonardo per l’esercito brasiliano. La firma è stata resa nota ieri ed è avvenuta attraverso il Consorzio Cio (Idv, ex Iveco Defence Vehicles, e Oto Melara), nell’ambito del “Programa Estratégico Forças Blindadas”, per il progetto “Viatura Blindada de Combate de Cavalaria Média sobre Rodas”. La firma è avvenuta dopo il positivo completamento dei test operativi e della consegna dei due veicoli del lotto iniziale di valutazione.
La commessa sarà realizzata da Idv, acquisita nei mesi scorsi da Exor e specializzata nello sviluppo e produzione di veicoli militari, come mezzi logistici, protetti e blindati, oltre a sistemi terrestri senza equipaggio e piattaforme opzionalmente senza pilota, destinate a una vasta gamma di applicazioni nella difesa. La produzione è attiva a Bolzano e nello stabilimento di Vittorio Veneto, dove sono impegnati una novantina di lavoratori, specializzati nella componentistica per blindati.
La società del gruppo Leonardo conta siti produttivi anche a Piacenza, Brasile (Sete Lagoas), Germania (Ulm) e Romania (Petresti). A questi si affiancano dodici sedi commerciali e sette centri di ricerca e sviluppo, tra cui Modena.Il Centauro II, oggetto dell’accordo, rappresenta «l’evoluzione più avanzata di veicolo blindato ruotato, concepito per rispondere alle esigenze dei moderni scenari operativi», spiega la società nella nota. Interamente digitalizzato e interoperabile, è progettato per operare in un ampio spettro di missioni, di sicurezza nazionale e operazioni di supporto e mantenimento della pace, fino agli impieghi più complessi nei diversi teatri operativi.
«Questo veicolo coniuga la potenza di fuoco di un carro armato moderno con l’elevata mobilità strategica di una piattaforma ruotata», prosegue la nota. Già adottato dall’esercito Italiano, che ha contrattualizzato 150 esemplari, questo veicolo si afferma come punto di riferimento a livello mondiale nel settore dei veicoli blindati ruotati anticarro con armamento di grande calibro.
Le radici dell’azienda Idv risalgono al 1937, quando a Bolzano viene costruito uno stabilimento per la produzione di autocarri militari, come sede della Lancia Veicoli Industriali, fondata a Torino nel 1912. Da allora la società ha attraversato diversi passaggi societari: dall'acquisizione da parte di Fiat nel 1969, all’ingresso in Iveco nel 1975, fino alla nascita, nel 1985, della divisione Iveco Defence Vehicles, dedicata allo sviluppo di veicoli ad alta protezione. A marzo scorso il gruppo Exor, holding della famiglia Agnelli, ha sottoscritto l’accordo di cessione della società a Leonardo.
E sempre ieri è stata ufficializzata la nomina di Stefano Villanti, come nuovo managing director della divisione Elicotteri di Leonardo. Il manager lombardo ha sviluppato una vasta esperienza nel business elicotteristico di Leonardo, avendo ricoperto posizioni di vertice all’interno della divisione negli ultimi dieci anni, tra cui la guida delle attività di vendita, marketing e gestione contratti negli ultimi tre anni, e garantirà continuità nel perseguimento degli obiettivi chiave. «La tecnologia nel campo degli aeromobili ad ala rotante», dichiara l’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, Lorenzo Mariani, «continua a fornire un contributo inestimabile in tutti i mercati della difesa, dei servizi pubblica utilità e in ambito civile. Siamo impegnati a rafforzare ulteriormente un'area di business che consideriamo strategica, beneficiando sempre più delle sinergie all'interno dell'azienda. Auguro a Stefano Villanti e al suo team di proseguire con successo per conseguire ulteriori obiettivi di crescita e di nuova competitività globale».
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