Icop, via libera Consob: l’Ops parte il 14 settembre
Adesioni fino al 16 ottobre: concambio di 0,133 azioni per ogni titolo Trevi

Consob ha dato ieri il via libera all’Ops con cui Icop, la società di Basiliano leader nel settore dell’ingegneria del sottosuolo e del microtunnelling, punta a rilevare la totalità delle azioni ordinarie di Trevi – Finanziaria Industriale, società cesenate quotata su Euronext Milan.
Dopo aver sospeso l’istruttoria, chiedendo a Icop un’integrazione dei documenti, e averla riavviata nei giorni scorsi, ieri Consob ha dunque approvato il documento relativo all’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria e il prospetto informativo per la quotazione delle azioni Icop su Euronext Milan e per l’aumento di capitale sociale della stessa Icop – con l’emissione di un massimo di 8,72 milioni di nuove azioni – a servizio dell’offerta, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, deliberato dal Cda il 20 agosto scorso.
Il periodo di adesione avrà inizio alle 8.30 del 14 settembre e terminerà alle 17.30 del 16 ottobre 2026 (estremi inclusi). In quell’arco temporale, gli azionisti di Trevi potranno aderire all’offerta: per ogni azione consegnata in adesione riceveranno 0,133 azioni Icop. Il valore effettivo del concambio potrà variare in base all’andamento dei titoli in Borsa. Ieri sarebbe stato a sconto per gli azionisti di Trevi, che avrebbero ricevuto 4,03 euro per ogni azione della società cesenate, avendo Icop chiuso la seduta a 30,30 euro. Meno dunque del valore di chiusura di Trevi, che ieri si è attestato a 4,62 euro.
Anche l’Opa concorrente lanciata da Webuild, che per ogni azione offre 4,50 euro cash, sarebbe risultata ieri inferiore al valore di Borsa di Trevi. Come accaduto a Icop, anche per l’offerta del colosso romano Consob ha chiesto un’integrazione, disponendo la temporanea sospensione dell’istruttoria, che non si è ancora conclusa.
Tornando alla società friulana, l’obiettivo dichiarato dell’Ops è quello di creare un «campione industriale italiano con leadership internazionale nelle fondazioni speciali, nell’ingegneria del sottosuolo e nelle soluzioni per infrastrutture complesse e strategiche». L’integrazione con Trevi porterebbe alla nascita di un gruppo da oltre un miliardo di ricavi e con un portafoglio ordini superiore a 2,2 miliardi. Le due società, secondo Icop, sono complementari, anche sul piano geografico: la friulana è forte soprattutto in Italia e in Europa, mentre Trevi ha una presenza importante in Asia-Pacifico e Nord America. L’operazione punta quindi a rafforzare la presenza internazionale, ampliare le competenze e sfruttare le sinergie tra i due gruppi. Icop stima, a regime, 120-140 milioni di ricavi aggiuntivi all’anno e 55-75 milioni di Ebitda grazie all’integrazione.
Per Icop si tratta di un’operazione che arriva dopo una fase di forte crescita. Su base pro forma 2025, Icop valeva già 426,9 milioni di ricavi, ai quali si aggiungerebbero i 624 milioni di Trevi. Il gruppo integrato supererebbe così il miliardo di fatturato, con un portafoglio ordini combinato oltre i 2,2 miliardi. Numeri che danno la misura del salto dimensionale a cui punta la società di Basiliano, dopo la quotazione sul mercato nel 2024 e il progressivo rafforzamento delle proprie attività, realizzato anche attraverso acquisizioni.
Quelli a venire si annunciano dunque giorni intensi per Icop che, ottenuto il via libera di Borsa Italiana al translisting del titolo, da Euronext Growth Milan al mercato principale, ora attende che Piazza Affari fissi formalmente la data del passaggio.
A due anni dall’apertura del capitale al mercato, la società friulana si prepara dunque a fare un nuovo passo avanti. Quello compiuto due anni fa è stato coronato dal successo. Il debutto in Borsa su Euronext Growth Milan è avvenuto il 25 luglio 2024 con un prezzo di apertura pari a 6,12 euro (5,92 euro al collocamento). Da allora il titolo della società di Basiliano, fondata e guidata dalla famiglia Petrucco, è cresciuto di cinque volte. Ha toccato il suo massimo lo scorso 8 giugno, a 32,50 euro. Ieri come detto ha chiuso a 30,30 euro.
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