Fincantieri firma con Tkms per la difesa subacquea
Il nuovo Memorandum d’intesa mira a rafforzare la cooperazione industriale europea nel settore dei sommergibili e dei sistemi sottomarini. Folgiero: «Superare la frammentazione per una industria più competitiva»

Continua a consolidarsi la collaborazione tra Fincantieri, uno dei principali gruppi cantieristici navali al mondo, e Tkms, gruppo tedesco leader nella costruzione navale militare e nella tecnologia marittima. Le due società hanno firmato un Memorandum d’intesa, finalizzato a rafforzare la cooperazione industriale europea nel settore dei sommergibili e dei sistemi subacquei. L’accordo definisce un quadro per rafforzare la cooperazione tecnologica, sviluppare opportunità commerciali congiunte e favorire la realizzazione di un ecosistema industriale avanzato nel settore.
«Insieme a Tkms facciamo leva su una partnership consolidata per creare nuove opportunità nei campi dell'innovazione, dell'efficienza industriale e dello sviluppo tecnologico», ha affermato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri. «In un momento in cui l'Europa è chiamata a rafforzare le proprie capacità di difesa, il superamento della frammentazione rappresenta un percorso concreto e pragmatico verso una base industriale più competitiva e integrata». L’obiettivo di lungo periodo, spiega Folgiero, è «contribuire allo sviluppo delle capacità europee nel dominio subacqueo».
Quella tra Fincantieri e Tkms è una collaborazione decennale, ed è legata in particolare all’ambito delle classi di sommergibili 212A e della sua evoluzione 212NFS: unità che integra tecnologie di ultima generazione e un innovativo sistema di propulsione a batterie al litio.
«La nostra partnership con Fincantieri dimostra ciò che la cooperazione industriale europea può realizzare quando si fonda sulla fiducia e su un’eccellenza tecnologica condivisa», ha dichiarato il Ceo di Tkms Oliver Burkhard. «Questo accordo ribadisce il nostro impegno a promuovere la cooperazione internazionale nell’industria marittima europea e conferma il percorso di rafforzamento della collaborazione tra le nostre società. Unendo le nostre competenze complementari, possiamo promuovere l’innovazione, creare nuove opportunità per i nostri clienti e contribuire al rafforzamento dell’autonomia strategica dell’Europa».
Il Memorandum, infatti, punta a contribuire al superamento dell’attuale frammentazione dell’industria navale europea, in particolare nel settore dei sommergibili e delle tecnologie subacquee, promuovendo un approccio più integrato, competitivo ed efficiente.Entro la fine dell’anno, le parti intendono definire un quadro di collaborazione industriale strutturato. La partnership prevista è finalizzata a esplorare future opportunità e non prevede alcuna fusione o acquisizione. Entrambe le società, infatti, continueranno a operare in modo indipendente e tutti i contratti, programmi e progetti in essere rimarranno invariati.
Nel campo della subacquea, Fincantieri aspira a diventare un vero e proprio campione internazionale. A inizio luglio, aveva annunciato l’acquisizione della maggioranza del capitale di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e di Defcomm, con l’obiettivo di verticalizzare la produzione di soluzioni underwater come droni e unità a guida autonoma, per usi civili e militari, ma anche siluri, sistemi di comunicazione e unità per l’analisi dei fondali.
Il segmento underwater, che nel 2025 ha registrato ricavi per 667 milioni di euro e ha inciso per il 6,7% dei ricavi sul portafoglio del Gruppo, è destinato a crescere a ritmi significativi con ricavi pro-forma 2026, anche grazie alle acquisizioni, superiori a 1,1 miliardi di euro e un Ebitda pari a circa 220 milioni di euro, anticipando di 4 anni l’obiettivo di ricavi e Ebitda underwater previsti al 2030 nel Piano Industriale 2026-2030.
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