Gli elicotteri di Leonardo per la Difesa britannica: ordine da 1,14 miliardi
L’ex Finmeccanica firma un contratto per la fornitura di 23 AW149 da produrre in Inghilterra e punta a presidiare l’intero spettro tecnologico, dai velivoli pilotati alle soluzioni autonome

Leonardo porta a casa un mandato internazionale di peso nel business della difesa. Il governo britannico ha ufficializzato l’assegnazione al gruppo guidato da Roberto Cingolani di un contratto da un miliardo di sterline – corrispondenti a circa 1,14 miliardi di euro - per il programma New Medium Helicopter (NMH). L’intesa prevede la fornitura di 23 elicotteri AW149, che saranno realizzati nello stabilimento di Yeovil, a Sud-Ovest di Londra.
L’accordo proietta Leonardo verso una leadership internazionale nei velivoli per la difesa, un filone che viene sviluppato anche negli stabilimenti nordestini. L’AW149 è un elicottero multiruolo di ultima generazione, progettato per operare in scenari complessi, dal combattimento all’assistenza umanitaria. Per Londra, il programma NMH rappresenta la chiave per razionalizzare la propria flotta, sostituendo modelli obsoleti con un’unica piattaforma flessibile ed efficiente.
La scelta di Londra non è casuale: questo elicottero è progettato per garantire un'elevata interoperabilità e rispondere a molteplici requisiti operativi che in precedenza richiedevano l'impiego di diversi tipi di velivoli. Questa razionalizzazione della flotta permette di ottimizzare i costi di gestione e accrescere l'efficacia delle missioni in scenari moderni.
L’elicottero, già venduto in circa 110 esemplari, è attualmente in fase di valutazione in vari Paesi, confermando il suo ruolo di soluzione ideale per la modernizzazione delle flotte globali nella sua categoria di peso. Il contratto NMH non rappresenta solo una commessa industriale. È anche il tassello di una strategia più ampia con cui Leonardo punta a presidiare l’intero spettro dell’ala rotante, dai velivoli pilotati alle soluzioni autonome.
In questa direzione si inserisce il progetto Proteus, il primo elicottero autonomo del Regno Unito sviluppato con la Royal Navy, il cui volo inaugurale è avvenuto all’inizio di quest’anno. Se Yeovil festeggia il rilancio, il Veneto si conferma un ingranaggio essenziale della macchina produttiva di Leonardo Helicopters.
Lo stabilimento veneziano di Tessera, con i suoi 220 mila metri quadrati e oltre 500 addetti, è oggi uno dei centri nevralgici per l’industria aeronautica del nostro Paese. Nato nel 2010, il sito veneziano è la "casa" dell’NH90, il più importante programma elicotteristico europeo. Qui si svolgono le delicate fasi di assemblaggio finale, i collaudi a terra e in volo, fino alla consegna ai clienti internazionali.
Negli ultimi anni, Tessera ha ampliato il proprio raggio d'azione acquisendo le attività di "Base Maintenance" per le Forze Armate Italiane, consolidandosi come polo di supporto logistico e tecnico imprescindibile per la sicurezza nazionale. Tessera non è solo un centro di assemblaggio, ma un ecosistema tecnologico che gestisce l'intero ciclo di vita di macchine complesse come l’NH90, frutto del più grande programma elicotteristico europeo destinato a operazioni sia terrestri che navali.
Mentre il Proteus britannico esplora l’ala rotante autonoma, il Friuli Venezia Giulia si attesta come centro di eccellenza per i sistemi non pilotati ad ala fissa. Lo stabilimento di Ronchi dei Legionari (Gorizia) è al centro di una «spettacolare accelerazione», come l’ha definita Cingolani durante la presentazione dei dati finanziari relativi all’esercizio 2025. Proprio a Ronchi, ad aprile, verranno lanciati i primi droni nati dalla collaborazione strategica con i partner turchi di Baykar. Il sito isontino produrrà il nuovo modello "mid size", un progetto che vede Leonardo in anticipo sui piani industriali. «Le partnership strategiche stanno portando a risultati molto positivi - ha dichiarato Cingolani - ora abbiamo tutte le piattaforme per i droni».
L’integrazione tra le tecnologie prodotte a Yeovil e le eccellenze di Tessera e Ronchi disegnano una Leonardo sempre più "tech company", capace di dominare sia il mercato tradizionale degli elicotteri militari che quello pionieristico dei velivoli a pilotaggio remoto. Il nuovo piano industriale, atteso il 12 marzo, promette di dettagliare ulteriormente questa crescita, che vede il Nord Est italiano protagonista della difesa globale in un periodo in cui gli investimenti nel settore sono in forte crescita.
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