
Pordenone accelera sui binari: partito il primo treno InRail, l'Interporto punta a Est
Inaugurate cinque nuove opere strategiche per l'hub logistico: il primo convoglio diretto a Cuneo segna la nuova era del "retroporto di Trieste". Fedriga e Ciriani blindano il modello pordenonese contro la crisi dei mercati
Una locomotiva – e questa volta non è solo una metafora – capace di trainare l’economia di un vasto territorio. È partito giovedi mattina, 2 aprile, in direzione Borgo San Dalmazzo (Cuneo) il primo treno targato InRail: oltre 500 chilometri su rotaia, che si sommano ai 400 che settimanalmente percorre il treno che raggiunge Livorno trasportando 34 casse mobili. La rivoluzione di Interporto Pordenone parte da qui e lo fa con una cerimonia che, più che un’inaugurazione, ha il sapore della riunione programmatica. Gli attori ci sono tutti: i soci dell’hub logistico partito 50 anni fa come mercato ortofrutticolo, le più alte cariche della Regione, che ha finanziato in modo importante il potenziamento infrastrutturale, rappresentanti del Governo.

Non è un caso che il ministro per i rapporti con il Parlamento, il pordenonese Luca Ciriani, porti a modello la sua città «piccola ma veloce, dove abbiamo creato un modello all’avanguardia su logistica, formazione, cultura: con l’Its, il rilancio dell’università in centro, il nuovo carcere e il titolo di Capitale italiana della cultura 2027». Bando, però, ai campanilismi. «Sono convinto che Trieste diventerà il porto più importante d’Italia» aggiunge. E Pordenone ne può diventare il retroporto: un collegamento «strategico e fondamentale», ha ricordato il vicepresidente della Camera di commercio Pordenone Udine Michelangelo Agrusti, che, oltre a ricordare come l’Interporto in futuro possa ospitare anche attività di logistica militare, ha annunciato un imminente incontro strategico con la governance del porto.
Investimenti e nuove opere
Un presente possibile grazie agli investimenti degli ultimi due anni sotto la guida dell’amministratore delegato Sergio Bolzonello e del presidente Silvano Pascolo. In giornata, contestualmente alla partenza del primo treno di InRail – l’impresa ferroviaria cui è stata affidata la gestione dell’hub in attesa della gara – sono state inaugurate cinque nuove opere realizzate negli ultimi mesi e costate sei milioni di euro: il Parcheggio Europa, le barriere fonoassorbenti per la mitigazione acustica, l’ampliamento del piazzale operativo, quello per le attività della Motorizzazione civile e il completamento del centro servizi. Ma basta fare un giro per i viali affollati di mezzi d’opera per rendersi conto che la rivoluzione è appena iniziata.
Strategie e sistema Paese
Fermarsi, come ieri, per raccontare quanto è stato fatto (con tanto di tour in autobus) è necessario soprattutto in un momento di grande preoccupazione per la situazione internazionale che ci tocca da vicino. Negli aumenti del carburante (oggi, ha ricordato il ministro Ciriani, si discuterà in Consiglio dei ministri della proroga del taglio delle accise), nelle oscillazioni dei mercati, nel timore della recessione. «La situazione complicata ci deve mettere nelle condizioni di guardare alle strategie non solo per reggere l’impatto, ma per guardare oltre la situazione contingente – ha ricordato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga – . In Iran la parte logistica è arma di ricatto».
Ecco, dunque, che la capacità di collegarsi tra Pordenone, Trieste, Friuli Venezia Giulia, Italia e il mondo significa «rafforzare il sistema Paese». Lo ha detto anche l’ad di InRail Martin Ausserdorfer, indicando il modello «del collegare e non del dividere, valorizzando la posizione strategica del Fvg rispetto alla Slovenia e all’Est Europa per migliorare l’interoperabilità ferroviaria verso est».
La centralità di Pordenone è testimoniata ad esempio dalla presenza del magazzino farmaci di Arcs, ma molto altro può riservare il futuro. Motivo di orgoglio per il sindaco Alessandro Basso, per l’europarlamentare Alessandro Ciriani e per i tanti amministratori pordenonesi presenti ieri: un lavoro di squadra che consente di correre ancora più veloce.
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