Inn-Flex investe in Serbia e vola verso gli 85 milioni

In Papir Print raddoppia la capacità produttiva grazie a due nuovi impianti

Maura Delle Case

 

Rilancia sulla Serbia il gruppo Inn-Flex, realtà di riferimento nel mondo del packaging flessibile, che ha il suo quartier generale in Friuli, a San Giovanni al Natisone, e una presenza crescente nel Paese dell’ex Jugoslavia.

Dopo aver acquisito la sua terza azienda in Serbia, a fine 2024 (anche grazie al sostegno di Finest e Friulia), il gruppo guidato dall’ad David Tomasin, di proprietà della famiglia Volpato, ha messo sul piatto un piano d’investimenti da 11 milioni di euro, che si dispiegherà tra quest’anno e il prossimo, ma che in parte ha già trovato attuazione nel raddoppio della capacità produttiva di Papir Print dove proprio in queste ore si sta completando l’installazione di due nuovi impianti di stampa.

Una spinta che promette di riflettersi sui conti della società negli anni a venire, portando il gruppo a toccare i 100 milioni di ricavi, un traguardo verso il quale compie un passo avanti anche quest’anno: l’esercizio – stando alle previsioni dell’azienda – dovrebbe infatti chiudere con oltre 85 milioni di ricavi consolidati, in crescita del 9% sui 78 milioni del 2025.

Specializzata nel packaging flessibile per il settore food & beverage, Papir Print integra il catalogo del gruppo, che invece vede Inn-Flex votata in particolare al packaging per il pet food, operando in un’area considerata strategica per lo sviluppo della compagnia nel sud-est Europa. La società è inoltre fornitrice, da molti anni, di Coca-Cola nell’area balcanica, un rapporto, quello con la multinazionale (peraltro non l’unico), che testimonia la presenza consolidata di Papir Print nelle filiere internazionali del beverage e la capacità di rispondere ai più alti standard richiesti dai grandi gruppi industriali.

«Entro un mese avremo una capacità produttiva doppia – conferma Tomasin –: stiamo concludendo l’installazione di due impianti molto importanti che rappresentano un investimento strategico per il futuro di Papir Print. Il nostro obiettivo non è soltanto aumentare i volumi, ma rafforzare la competitività dello stabilimento, ampliare la gamma di soluzioni offerte ai clienti e – continua l’amministratore delegato – creare le condizioni per una forte spinta all’export».

L’espansione produttiva si accompagna anche a un rafforzamento della gestione locale. Da settembre 2025, infatti, l’azienda serba ha un suo direttore generale, Nemanja Bilanovic, con responsabilità operativa delle attività sul campo. «La società – fa sapere il manager – sta entrando nella fase successiva del proprio sviluppo con la chiara ambizione di rafforzare la propria posizione come uno dei principali produttori di imballaggi flessibili nella regione balcanica».

La presenza di Inn-Flex in Serbia come detto, è radicata. Il gruppo friulano oggi conta su tre realtà oltre confine – Vopachel, Fox-Pac Doo e Papir Print – cui si aggiungono la capogruppo Inn-Flex a San Giovanni al Natisone e la Volpachel a Villesse. Il gruppo occupa complessivamente 400 dipendenti, gestisce oltre 4.500 ordini l’anno e 4.000 tipi di stampe diverse. «Uno dei punti di forza dell’azienda è la lunga catena del valore – conclude Tomasin – che va dalla produzione di film di polietilene alla stampa e laminazione fino alla formatura dei sacchi».

Con l’incremento della capacità produttiva, Inn-Flex punta ora a valorizzare le sinergie industriali e commerciali tra Italia e Serbia, ampliando le opportunità nel packaging flessibile per il food & beverage e rafforzando un modello di business basato sull’internalizzazione e su un crescente livello di automazione dei processi produttivi e di controllo, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, garantire standard qualitativi sempre più elevati e accrescere ulteriormente la competitività del Gruppo sui mercati internazionali.

 

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