Pool di 100 investitori rileva il Gruppo Casagrande, operazione da 200 milioni

Gli investitori, guidati da Edoardo Lanzavecchia e Riccardo Monti, hanno acquisito il 100% del Gruppo pordenonese specializzato nella produzione di macchinari per fondazioni profonde

Maurizio Cescon

Il gruppo Casagrande di Fontanafredda, azienda da 153 milioni di fatturato e 250 dipendenti, leader nella realizzazione di macchinari per impianti di palificazione e trivelle cingolate per micropalificazione, ancoraggio e jet-grouting e attrezzature speciali per il consolidamento delle gallerie, è passato di mano.

L’azienda fondata nel 1963 dai Casagrande è stata rilevata da un pool di investitori, un centinaio, di tutta Italia, con la formula del club deal. Da quanto trapelato, l’operazione di acquisizione societaria, conclusa ieri a Milano, vale complessivamente oltre 200 milioni di euro, dei quali 140 milioni di equity (capitale proprio) da parte degli investitori, mentre altri 80 sono di finanziamenti bancari sottoscritti da una decina di istituti di credito. La famiglia Casagrande ha reinvestito nell’azienda e dovrebbe conservare una quota attorno al 25%.

Il gruppo con quartier generale a Fontanafredda accelera il proprio percorso di espansione internazionale al fianco di un club di investitori guidato da Edoardo Lanzavecchia e Riccardo Monti, che comprende importanti family office, investitori istituzionali e privati. A guidare l’operazione sono due figure che vantano oltre trent’anni di esperienza nel private equity e nell’industria.

Edoardo Lanzavecchia è stato co-fondatore e responsabile di Carlyle Europe, oltre che fondatore e managing partner di Alpha. Riccardo Monti è stato amministratore delegato di Bcg Italia e dell’area Mediterranea (Grecia e Turchia), e dal 2021 è Senior partner emeritus. Entrambi vantano una consolidata esperienza nel settore industriale e, grazie alla loro collaborazione, hanno dato origine a un significativo flusso di operazioni proprietarie, realizzando un comprovato track record di creazione di valore.

L’operazione è stata assistita da Rothschild & Co come advisor finanziario, da UniCredit in qualità di referral agent esclusivo per la raccolta di capitali e da Essentia per la consulenza sul finanziamento. Le due diligence sono state condotte da Bcg (business), New deal advisors (finanziaria e fiscale) e Erm (ambientale).

Definita anche la nuova governance. Sergio Casagrande assumerà il ruolo di presidente, mentre l’attuale management del gruppo verrà guidato da Fausto Carboni, che assumerà la posizione di Ceo. Carboni è professionista di comprovata esperienza nel settore della meccanica industriale, con un passato di nove anni al vertice dell’emiliana Bonfiglioli, leader mondiale nel settore dei riduttori.

L’obiettivo strategico di questa operazione è potenziare le risorse finanziarie necessarie per permettere al gruppo Casagrande, che nel 2024 ha realizzato ricavi di 153 milioni con un Ebitda di 27 milioni e una esposizione debitoria ridotta, di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato globale, mantenendo saldi i valori industriali e le radici che hanno reso Casagrande un punto di riferimento nel proprio settore.

In particolare le urbanizzazioni in molte parti del mondo in via di sviluppo richiedono macchinari per gettare fondamenta profonde, così come il settore dell’energia con le pale eoliche. Altre grandi opere, come il rinforzo dei pendii per resistere alle sempre più frequenti ondate di maltempo (bombe d’acqua e grandine), avranno bisogno di macchinari adatti che Casagrande può costruire nei suoi stabilimenti produttivi.

Nel 2024 il gruppo ha consolidato la propria leadership in Europa e rafforzato in modo significativo la presenza nei mercati del Nord America e dell’Asia.

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