Il gilet anti caldo di Sinner prodotto in Veneto
Lo realizza l’azienda vicentina Scicon Sports, che lo aveva testato sui ciclisti. E’ un prodotto biochimico che, quando il corpo supera una determinata temperatura, reagisce e libera il freddo, dando così sollievo al fisico dell’atleta

Il gilet refrigerante che il numero uno del tennis mondiale, Jannik Sinner, indossa nei momenti di pausa tra un allenamento e l’altro, è prodotto dall’azienda vicentina Scicon Sports che, inutile dirlo, sta traendo un bel po’ di celebrità da questo connubio, non del tutto casuale.
«È stata una scelta fatta dal team di Sinner e non un caso fortuito», spiega il Ceo di Scicon Sports, Heinrich Dannhauser, «dopo averlo provato, è stato molto soddisfatto, ma non abbiamo alcun tipo di accordo commerciale con lui che, ricordiamolo, è un uomo Nike al 100%».
Si tratta di un gilet refrigerante originariamente indossato dal ciclista che, quando parte per il proprio allenamento, deve mantenere una temperatura corporea più bassa possibile.
«Ci è stato commissionato da un team di ciclisti, ormai un paio di anni fa», racconta Dannhauser, «abbiamo studiato le tecnologie a disposizione per realizzarlo, verificato le differenti cuciture, fino a realizzare questo gilet, che ha dei cubi prestampati con un materiale che si chiama Bio Pcm (phase change material). È un prodotto biochimico che, messo in un comune frigo refrigeratore, assorbe il freddo e, al momento dell’utilizzo del gilet, quando viene indossato e in una condizione in cui l’organismo superi la temperatura dei 26 gradi, reagisce e libera il freddo. In questo modo, l’atleta avverte un beneficio a livello toracico, che abbassa la propria temperatura, consentendo allo sportivo di esprimersi al meglio nella sua performance».
«Jannik e il suo staff si sono detti contenti e hanno testato il giubbino, rilevando come il materiale refrigerante mantenga una buona durata», aggiunge il Ceo, «abbiamo studiato questo prodotto anche da un punto di vista anatomico e credo che Sinner si sia sentito bene dentro al giubbino, proprio perché frutto di una grande ricerca. Oggi, lo stesso prodotto è in dotazione al team Pinarello Q36.5, un team di ciclisti di altissimo livello che fa il Giro d’Italia».
Scicon Sports è un’azienda nata a Bassano del Grappa 45 anni fa, come produttrice di borse portabiciclette, poi sviluppatasi ampliando la propria gamma di prodotti.
Attualmente, la sua sede operativa si trova a Mussolente, in provincia di Vicenza, un territorio da sempre molto legato al mondo del ciclismo.
Con sedi in oltre 40 Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Canada, Sudafrica, Australia e un laboratorio di progettazione in Italia, Scicon ha chiuso il 2025 con un fatturato di 20 milioni di euro e si concentra su ricerca e innovazione, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione di leader nella realizzazione di borse per il trasporto di bici e occhialeria sportiva.
«Rispetto al gradimento di Sinner del nostro giubbino, ci godiamo la popolarità del personaggio in modo indiretto», conclude Dannhauser, «alla fine, è una testimonianza di quanto questo prodotto sia valido».
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