Icop lancia l'Ops su Trevi: nasce un colosso italiano da oltre un miliardo di ricavi

L'azienda friulana punta ad acquisire il 100% del gruppo romagnolo quotato in Borsa. L'obiettivo è il delisting di Trevi e la creazione di un leader internazionale nelle fondazioni speciali e nell'ingegneria del sottosuolo, con un portafoglio lavori da 2 miliardi di euro

La redazione

La friulana Icop compie un passo decisivo verso la crescita internazionale annunciando un'offerta pubblica di scambio (Ops) sulla totalità delle azioni di Trevi, storico gruppo romagnolo quotato alla Borsa di Milano e attivo a livello mondiale nel settore dell'ingegneria del sottosuolo.

L'operazione punta all'acquisizione del 100% del capitale sociale di Trevi con l'obiettivo di procedere al delisting della società e dare vita a un nuovo gruppo industriale di dimensioni internazionali.

Un gruppo da oltre un miliardo di euro di fatturato

L'aggregazione tra le due società permetterebbe di creare un campione italiano nel settore delle fondazioni speciali e dell'ingegneria del sottosuolo.

Secondo le stime illustrate da Icop, il nuovo gruppo supererebbe il miliardo di euro di ricavi e potrebbe contare su un portafoglio ordini di circa 2 miliardi di euro, rafforzando la presenza sui mercati internazionali grazie alla complementarità delle rispettive competenze.

Petrucco: «È l'evoluzione naturale del nostro percorso»

L'amministratore delegato di Icop, Piero Petrucco, ha definito l'operazione come la naturale prosecuzione del percorso di crescita dell'azienda friulana.

«L'operazione che prende il via oggi è la naturale evoluzione di un percorso industriale già avviato, che si basa su una solidità costruita nel tempo e dimostrata nei risultati», ha dichiarato Petrucco.

Il manager ha ricordato come Icop, forte di oltre cento anni di storia, si sia progressivamente trasformata da operatore prevalentemente italiano ed europeo a gruppo internazionale in forte espansione.

Nel 2025 la società ha infatti superato i 500 milioni di euro di ricavi pro-forma, sostenuta sia dalla crescita organica sia dall'integrazione delle società acquisite, raggiungendo anche un backlog record.

«L'Offerta rappresenta un nuovo capitolo di questo percorso e un salto dimensionale coerente con una piattaforma ormai strutturata per sostenere integrazioni di scala superiore. L'obiettivo è unire due eccellenze tecniche e ingegneristiche italiane, con presenza internazionale, tra loro complementari, per dare vita a un gruppo sempre più solido, diversificato e competitivo», ha aggiunto l'amministratore delegato.

Le condizioni dell'offerta

Per ogni azione Trevi conferita all'offerta, Icop riconoscerà agli azionisti 0,133 azioni ordinarie di nuova emissione.

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Icop registrato venerdì scorso, pari a 31,30 euro, il corrispettivo valorizza ciascuna azione Trevi 4,163 euro, riconoscendo un premio del 20,1% rispetto al prezzo di chiusura di Trevi, fermo a 3,467 euro.

L'offerta rappresenta quindi una valorizzazione significativa per gli azionisti della società romagnola e costituisce il tassello centrale di un'operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore dell'ingegneria del sottosuolo in Italia.

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