I dazi non fermano Unox, ricavi a 169 milioni di euro

L’Ad Michelon: «Ma c’è troppa incertezza da una nazione come gli Stati Uniti». La situazione di tensione nell’area del Medio Oriente porta con sé conseguenze sul piano economico

Eva Franceschini

«L’apertura del nuovo stabilimento negli Stati Uniti, l’espansione della rete internazionale di Experience Center e il continuo sviluppo delle nostre tecnologie ci permettono di essere sempre più vicini ai mercati strategici e di affrontare con fiducia la seconda parte dell’anno».

Parola di Nicola Michelon, amministratore delegato del gruppo Unox, che ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi consolidati pari a 169 milioni di euro, con una crescita del +6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

L’azienda padovana, con sede a Cadoneghe, è specializzata nella produzione di forni professionali.

Gli ordini acquisiti hanno raggiunto 185 milioni di euro (+17%), con una performance che rappresenta il risultato del piano di investimenti che Unox sta portando avanti per supportare la crescita globale dell’azienda, attraverso il rafforzamento della capacità produttiva, l’espansione della presenza internazionale, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo delle persone.

«I risultati economici sono la naturale conseguenza degli investimenti che continuiamo a realizzare nella capacità produttiva, nella vicinanza ai clienti, nell’innovazione e nelle persone», spiega Michelon. I risultati positivi in termini di crescita dei ricavi arrivano in un contesto generale complesso che vede un rallentamento del gruppo nei mercati come Usa e Medio Oriente: «I dati degli ultimi sei mesi sono tutti positivi e testimoni di una crescita, ma alcuni mercati, come quello mediorientale, non stanno contribuendo alla crescita, tutt’altro. La situazione di tensione che c’è in quest’area porta con sé conseguenze sul piano economico, così come l’incertezza determinata dalla politica americana relativamente ai dazi sulle importazioni. A giugno sembrava che tutto si risolvesse, invece siamo punto e a capo. Da un Paese in via di sviluppo me lo aspetto, non da una nazione come l’America», aggiunge l’Ad.

Nonostante questo clima, nel primo semestre Unox ha proseguito il proprio piano di sviluppo internazionale con investimenti mirati a rafforzare la presenza locale nei mercati strategici e, tra le principali iniziative, figura l’inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo in North Carolina, negli Stati Uniti, frutto di un investimento di 20 milioni di dollari, che rappresenta un passaggio strategico per consolidare la presenza di Unox nel mercato nordamericano e aumentare la capacità produttiva locale.

Parallelamente, Unox ha ampliato la propria rete internazionale di Experience Center, con tre nuove aperture in Arabia Saudita, Indonesia e Danimarca.

I nuovi centri rappresentano punti strategici di incontro con clienti, partner e professionisti del settore, integrando aree dimostrative, spazi formativi e strutture dedicate allo sviluppo delle competenze tecniche e commerciali nei mercati locali.

Il piano di sviluppo internazionale proseguirà nella seconda parte dell’anno, con il rinnovamento della sede tedesca e con nuovi Experience Center già in programma nel Sud-Est Asiatico e nei Paesi Bassi per il 2027. Anche il quartier generale di Unox City è stato protagonista di un percorso di sviluppo infrastrutturale: sono stati inaugurati recentemente una nuova mensa aziendale di oltre 400 metri quadrati, nuovi spazi dedicati a CombiGuru, il progetto ideato per avvicinare gli studenti degli istituti alberghieri al mondo professionale, valorizzandone il talento e rafforzando il dialogo tra scuola e impresa, e nuove cucine dimostrative con un’Experience Lounge, destinata ad accogliere clienti e partner.

Attivo in Italia, Spagna e Regno Unito, CombiGuru ha coinvolto nell’edizione 2026 oltre 5. 000 studenti, attraverso una competizione che unisce formazione, tecnologia e passione per il mondo della cucina.

Nei prossimi mesi, inoltre, sarà completato un nuovo showroom dedicato alle soluzioni per la cucina del futuro. All’estero, Unox è attiva con una sede produttiva negli USA, oltre a uffici e filiali commerciali in 44 Paesi nel mondo.

Riproduzione riservata © il Nord Est