HiRef continua la crescita: ricavi a 132 milioni
Alberto Salmistraro, Ad del gruppo padovano: «E’ il risultato di un percorso costruito nel tempo, fondato su investimenti mirati, innovazione tecnologica e attenzione costante alle persone»

ll gruppo HiRef, realtà con sede a Tribano in provincia di Padova nel settore del condizionamento e delle soluzioni tecnologiche per infrastrutture critiche e processi industriali, archivia il 2025 con ricavi complessivi superiori ai 132 milioni di euro, sulla base dei dati economici già conseguiti dalle singole società del gruppo e attualmente in fase di consolidamento.
Il risultato evidenzia una crescita significativa rispetto ai 116,3 milioni di euro registrati a livello consolidato nel 2024 e conferma il rafforzamento strutturale della dimensione economica e industriale del gruppo.
Nel dettaglio, HiRef chiude l’esercizio a 81,1 milioni di euro, mentre le società controllate contribuiscono in modo diffuso alla crescita complessiva: Eneren raggiunge 8,7 milioni di euro, HiDew 15,6 milioni, Tecnorefrigeration 7,9 milioni, Ecat 8,2 milioni, It.met 7,8 milioni, HiRef Engineering 1,9 milioni di euro e Datadom 1,4 milioni.
Un andamento che riflette la solidità del portafoglio di attività del Gruppo e la capacità di valorizzare specializzazioni complementari all’interno di una strategia industriale coerente e orientata al lungo periodo.
«I dati di chiusura del 2025 confermano la solidità del nostro modello industriale e la capacità del Gruppo di crescere in modo equilibrato e continuo – commenta Alberto Salmistraro, amministratore delegato di HiRef –. Non si tratta solo di un risultato economico positivo, ma dell’esito di un percorso costruito nel tempo, fondato su investimenti mirati, innovazione tecnologica e attenzione costante alle persone. In un contesto economico complesso e in rapida trasformazione, abbiamo scelto di rafforzare le nostre competenze distintive, ampliare l’offerta e presidiare mercati strategici, mantenendo sempre al centro sostenibilità, efficienza e qualità. La crescita registrata nel 2025 conferma la validità di questo approccio e ci incoraggia a guardare al futuro con responsabilità e ambizione, continuando a sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle sfide della transizione energetica e digitale».
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