Grimaldi rinnova la flotta, Banco Bpm tra i finanziatori

Con 55 milioni, l’istituto contribuirà all’acquisto della nave Grande Inghilterra. La nuova unità aumenta la capacità di carico e riduce l’impatto ambientale

Giorgia Pacino

Grimaldi rinnova la flotta ro-ro, anche grazie al supporto di Banco Bpm. L’istituto ha infatti sottoscritto con l’armatore napoletano un contratto di finanziamento del valore di 55 milioni di euro e della durata di 10 anni, volto a coprire parzialmente l’acquisto della nuova nave Grande Inghilterra.

Si tratta di una della 17 nuovissime navi Pctc (Pure car & truck carrier) ordinate dal Gruppo Grimaldi tra il 2022 e il 2023, per un investimento complessivo di oltre 1,6 miliardi di dollari. Il gruppo – che a Trieste opera con quattro navi settimanali sull’Autostrada del Mare verso la Turchia, la linea Trieste-Patrasso-Ambarli-Gemport, con una capacità complessiva di 4 mila rimorchi a settimana e a fine febbraio si è detta pronta a impiegare la quinta nave, con l’obiettivo di raggiungere una frequenza di dieci partenze settimanali – ha avviato un piano di investimenti finalizzato al potenziamento e all’ammodernamento della flotta.

La nuova unità è attualmente in costruzione in Cina, con consegna prevista nella primavera 2026. Avrà una capacità di carico di oltre 9 mila Ceu (car equivalent units) e si distinguerà per il ridotto impatto ambientale, promettendo di abbattere del 50% il consumo di carburante rispetto alle navi car carrier della precedente generazione.

La Grande Inghilterra è infatti una nave ammonia ready, ovvero progettata per essere convertita all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio. Sarà, inoltre, dotata di mega batterie al litio dalla capacità totale di 5 MWh e potrà ricevere energia elettrica da terra durante le soste in porto collegandosi agli impianti di cold ironing come quelli in via di realizzazione nello scalo triestino.

La nave potrà anche contare su 2.500 metri quadrati di pannelli solari, pitture siliconiche e sistema di air lubrication per ridurre la resistenza all’avanzamento, sistemi smart di controllo della ventilazione e dell’aria condizionata, un design dello scafo ottimizzato e un timone innovativo (gate rudder). Il motore a controllo elettronico sarà dotato di sistemi di trattamento dei gas di scarico per abbattere le emissioni di ossidi di zolfo e di particolato e di un sistema di riduzione catalitica selettiva degli ossidi di azoto.

«Con questo finanziamento Banco Bpm conferma il proprio impegno a sostegno di progetti industriali ad alto valore strategico e ambientale», ha sottolineato Mattia Mastroianni, responsabile Corporate di Banco Bpm. Per Diego Pacella, ad del Gruppo Grimaldi, il finanziamento «accompagna un’operazione che si inserisce nell’ampio piano di ammodernamento della flotta del Gruppo Grimaldi, volto ad accrescerne la capacità e a ridurne l’impatto ambientale, sostenendo al contempo una crescita fondata su innovazione tecnologica ed efficienza operativa».

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