Friulpress ceduta al fondo Accursia. I sindacati: «Scarsa trasparenza»

Il passaggio comunicato via mail. Fim e Fiom: «Delusi dalle azioni di Veritas». Mercoledì l’assemblea

Giulia Sacchi

Il fondo tedesco Accursia capital ha rilevato la Friulpress Samp di Sesto al Reghena, azienda di proprietà della Veritas, con 171 dipendenti e attiva nell’ambito della lavorazione dell’alluminio per il settore dell’automotive. Il passaggio di mano è stato comunicato ai lavoratori tramite mail: un fatto che ha destato perplessità e amarezza anche tra le organizzazioni sindacali di Fim e Fiom. Non a caso mercoledì è in programma un’assemblea tra forze sociali e dipendenti, con presidio: nell’occasione, si valuteranno iniziative di sciopero.

«Che qualche cambiamento fosse nell’aria era fuori discussione, ma le modalità adottate sono discutibili, in quanto Veritas ha mancato di trasparenza nei confronti dei propri collaboratori», hanno commentato i sindacalisti Antonello Lenardon (Fim) ed Ernesta Poletto (Fiom). «Una notizia di questa portata, che riguarda il futuro di stabilimento e lavoratori, non può essere comunicata via mail. A rimanere senza parole sono stati anche quanti si occupano di risorse umane e gestione: nel tardo pomeriggio di giovedì, siamo stati infatti contattati da questi ultimi che ci hanno fatto sapere che Veritas aveva comunicato loro che dalla giornata successiva non avrebbero più seguito Friulpress». Maestranze e forze sociali sono preoccupate. «L’assenza di investimenti che ha contraddistinto gli ultimi anni aveva lasciato presagire che qualcosa sarebbe accaduto – hanno aggiunto i sindacati – ma Veritas ha sempre negato un passaggio di mano. Siamo delusi e arrabbiati per la mancanza di chiarezza. La prossima settimana incontreremo i lavoratori e valuteremo il da farsi. La nostra intenzione è di coinvolgere anche le istituzioni».

Quella di Sesto al Reghena non è la sola acquisizione effettuata da Accursia capital nel Nord Est: ad aprile 2025 il fondo tedesco ha rilevato il 100% delle azioni della Costampress di Gardigiano di Scorzé, storica realtà veneziana attiva nel settore delle pressofusioni in alluminio. Proprio per questa azienda, lo scorso ottobre, Fim e Fiom venete avevano espresso forti preoccupazioni: il fondo aveva, infatti, avviato la cassa integrazione per i 125 dipendenti e la vertenza era stata al centro di diversi tavoli di crisi. «Non partiamo con le migliori premesse», hanno commentato i sindacati. «A creare perplessità è il modus operandi spesso adottato dai fondi, come prova la vertenza della Costampress. Per Friulpress attendiamo di vederci chiaro».

Nella mail, Veritas ha rassicurato gli ex dipendenti. «Accursia ha dimostrato una forte esperienza nel settore della pressofusione e delle lavorazioni meccaniche attraverso acquisizioni precedenti, come quella della Costampress», ha scritto. «Siamo convinti che, con questa nuova proprietà, Friulpress continuerà a essere un attore di successo nel mercato internazionale della pressofusione e coglierà ancora meglio le opportunità future del mercato. Per Accursia questa operazione rappresenta un’opportunità strategica per diversificare ulteriormente il proprio portafoglio nei settori dei componenti in metallo di precisione e nella produzione ad alto valore, incrementando i rapporti coi principali clienti automobilistici e industriali in Europa». 

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