Friulia esce dopo 10 anni dal capitale di Icop

Nuova importante commessa a Roma per l’azienda friulana che sarà impegnata nella realizzazione del ponte dei Congressi all’Eur, un appalto di circa 45 milioni di euro

Maurizio Cescon
Il rendering del ponte dei Congressi all'Eur che sarà realizzato dalla friulana Icop
Il rendering del ponte dei Congressi all'Eur che sarà realizzato dalla friulana Icop

Riassetto della governance e del management di Gruppo. L’ingresso nel Cda, come consigliere indipendente, di Lucia Calvosa, ex presidente dell’Eni. La fine, dopo 10 anni, della presenza di Friulia nel capitale della società.

Le nuove commesse - la più importante tra le aggiudicazioni recenti il ponte dei Congressi all’Eur a Roma - e le possibili acquisizioni nel corso del 2026.

Il Consiglio di amministrazione di Icop, nominato martedì, si è riunito mercoledì per la prima volta e ha proceduto ad assegnare alcune deleghe e a vagliare i primi dossier.

C’è tanta carne al fuoco nell’immediato futuro dell’azienda friulana di ingegneria del sottosuolo e tra i principali operatori europei in ambito fondazioni speciali e microtunnelling.

Governance e manager di vertice

Del nuovo Cda fanno parte 4 componenti della famiglia Petrucco, che ha fondato Icop più di un secolo fa, 3 consiglieri non esecutivi (Calvosa indipendente, Epicoco espressione di Fls holding ex Palingeo e Castaldi) e 2 top manager, il Cfo Copetti e il Coo ex Aspi Fontana.

Vittorio Petrucco è stato confermato presidente del Cda, Piero Petrucco amministratore delegato. Giacomo e Francesco Petrucco continueranno ad avere le deleghe rispettivamente in materia di finanza e nell’ambito tecnico.

Di rilievo la presenza nel consiglio di Lucia Calvosa, manager di consolidata esperienza nel settore corporate governance, consigliera per tanti anni di Tim e Mps e già presidente di Eni, fino al 2023.

«Calvosa avrà un ruolo di garanzia, - dice l’ad di Icop Piero Petrucco - sarà rappresentante degli azionisti di vertice al di fuori della famiglia, che hanno un peso rilevante. Ed è una figura importante per accompagnare la società in una crescita di dimensione nell’ottica della Borsa».

Dopo l’ingresso nei quadri dirigenziali del responsabile della struttura investimenti, Edoardo Massaccesi ex JP Morgan, Icop ha costituito un “data science team” nell’ambito della funzione ricerca e sviluppo, che avrà il compito di ottimizzare e sviluppare, tra gli altri progetti, efficienza delle macchine, controllo gestione e robotizzazione.

Il riacquisto delle quote friulia

Dopo 10 anni, dunque, si conclude l’esperienza della finanziaria regionale nel capitale di Icop.

Operazione che ha avuto effetti anche sulla governance, con l’uscita dal Cda del rappresentante della finanziaria.

«Friulia era entrata su iniziativa del Cfo Copetti nel capitale di Icop nel 2015 - spiega il responsabile finanza Giacomo Petrucco - a supporto dell’operazione della Piattaforma logistica di Trieste. All’epoca avevamo bisogno di rinforzare la struttura di capitale anche in vista dell’emissione del primo minibond. Fino al 2020 Friulia deteneva una quota del 27%, poi scesa al 20%. In occasione dell’Ipo nel 2024 Friulia ha convertito la propria quota nominale al valore di mercato, risultando infine azionista al 2,81% e confermando il patto parasociale. A fine settembre abbiamo deciso di esercitare il diritto di riacquisto in capo alla holding Cifre. Friulia è stata un attore importante e nel 2015 è stata una vera e propria operazione di crescita molto positiva, ma ormai questo ciclo è terminato».

Il ponte all’Eur

Icop, all’interno del consorzio Eteria, si è appena aggiudicata l’appalto per la realizzazione del ponte dei Congressi all’Eur, nella capitale.

La quota dell’azienda friulana è pari al 14% del lavoro del valore di circa 300 milioni e le opere specialistiche fondazionali nella commessa valgono circa 45 milioni di euro.

Il progetto, strategico per Roma, prevede la costruzione di un ponte ad arco lungo 259 metri che collegherà l’area dell’Eur con via della Magliana, contribuendo a decongestionare uno dei nodi viari più critici della capitale, in connessione con l’autostrada Roma-Fiumicino.

L’intervento si distingue per la sua complessità tecnica e per l’integrazione tra nuove infrastrutture e riqualificazione urbana e ambientale. Oltre al ponte principale, saranno realizzati 16 viadotti, 2 gallerie e 3 sottovia, insieme all’adeguamento del Ponte della Magliana, che sarà riconfigurato a quattro corsie. Altro passaggio importante, per Icop, la firma del contratto per la metropolitana di Napoli.

Riproduzione riservata © il Nord Est