Fincantieri, intesa con WSense per soluzioni per la subacquea
Avviati a Marghera i lavori sulla nave per Ocean Cruises. Consegna nel 2027

Una nuova nave e un nuovo accordo sul dominio della subacquea. Giornata intensa ieri per Fincantieri, che ha celebrato a Marghera l’impostazione di Oceania Sonata, la nave da crociera di lusso di nuova generazione di Oceania Cruises, brand del gruppo Norwegian Cruise Line.
Con una stazza lorda di 86 mila tonnellate, Oceania Sonata potrà ospitare 1.390 passeggeri. L’unità è la prima della nuova classe Sonata, una serie di nuova generazione che si basa sulla classe Allura. Le due navi di questa classe – Oceania Vista e Oceania Allura – sono state realizzate da Fincantieri nel cantiere di Sestri Ponente e consegnate nel 2023 e nel 2025. La consegna di Oceania Sonata è prevista nel 2027. Le faranno seguito tre navi gemelle: Oceania Arietta, che entrerà a far parte della flotta nel 2029, e due ulteriori unità della classe Sonata previste nel 2032 e nel 2035.
Sempre nella giornata di ieri il gruppo triestino ha annunciato anche la firma di un accordo strategico con WSense, azienda deep tech italiana in cui Fincantieri ha investito ad aprile dello scorso anno, finalizzato a rafforzare la presenza del gruppo nel dominio dell’Underwater.
Accanto allo sviluppo congiunto di soluzioni tecnologiche wireless avanzate per il settore subacqueo, l’intesa prevede anche un accordo commerciale per l’applicazione delle stesse soluzioni al monitoraggio ambientale attraverso Fincantieri Infrastructure.
Le tecnologie WSense verranno integrate nel sistema Deep, sviluppato da Fincantieri per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture critiche, riducendo la necessità di cablaggi e aumentando la resilienza degli impianti sensibili. In parallelo, l’intesa commerciale prevede l’utilizzo delle tecnologie WSense nel monitoraggio ambientale e nel controllo dell’integrità strutturale in ambito civile tramite Fincantieri Infrastructure.
L’accordo «rafforza in modo concreto la nostra strategia di sviluppo dell’underwater economy, un ambito in cui la capacità di trasformare in soluzioni tecnologie nazionali d’avanguardia rappresenta un fattore competitivo decisivo», ha detto l’ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero.
«La collaborazione di lunga data con WSense, azienda deep tech di cui siamo convinti investitori – ha proseguito – ci consente di abilitare telecomunicazioni wireless subacquee nei nostri prodotti di nuova generazione, aumentando la resilienza, la sicurezza e la sostenibilità delle infrastrutture critiche strategiche».
Per Chiara Petrioli, ceo di WSense, l’intesa consente «la realizzazione di servizi innovativi per la Blue Economy. Siamo convinti che la filiera dell’innovazione che si sta concretizzando posizionerà l’Italia tra i protagonisti della rivoluzione dell’Internet of Underwater Things, in un ambito sempre più strategico per l’economia globale, al centro dello sviluppo delle future autostrade digitali», ha aggiunto.
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