La trevigiana 32 Via dei Birrai compie 20 anni ed entra nelle birrerie

Con il fusto da 20 libri l’azienda sbarca nel settore Horeca. «Entriamo in questa fetta del mercato avendo finalmente trovato la soluzione tecnologica più adatta per poter gestire i nostri processi di produzione in modo ottimale» spiega il mastro birraio Fabiano Toffoli

La redazione

Il birrificio artigianale 32 Via dei Birrai festeggia il ventennale della sua fondazione e si apre all’Horeca, affiancando ai formati classici in bottiglia - quello da 75 cl, la magnum da un litro e mezzo e la versione da mezzo litro - il fusto da 20 litri.Un formato che l’azienda di Pederobba (Tv) ritiene perfetto per consentire la fruizione delle birre di 32 Via dei Birrai i locali che offrono la somministrazione alla spina.

«Entriamo in questa fetta del mercato avendo finalmente trovato la soluzione tecnologica più adatta per poter gestire i nostri processi di produzione in modo ottimale» spiega il mastro birraio Fabiano Toffoli. In pratica è ora possibile “deviare” il flusso che dal serbatoio si dirige verso l’imbottigliatrice, così che una sua parte possa finire invece verso gli appositi fusti, senza interrompere o ritardare alcun processo.

 

Fabiano Toffoli Mastro Birraio di 32 Via dei Birrai
Fabiano Toffoli Mastro Birraio di 32 Via dei Birrai


«Avremo un sistema di distribuzione specifico per i fusti – continua - i cui referenti hanno accolto la grande novità con enorme entusiasmo. Crediamo che pub e birrerie saranno un universo per noi importante: in questi locali riscontriamo una particolare attenzione alla temperatura, alla cura, al risciacquo del bicchiere. Da oggi potranno servire le nostre birre sempre freschissime, godibili a ogni sorsata, con una schiuma molto bella, pannosa, che crea anelli successivi man mano che prosegue la degustazione e rimane fino alla fine».

La produzione in fusti al momento è solo su prenotazione e questo per ragioni strategiche ma anche ambientali, da sempre elemento a cui l’azienda presta grande attenzione: viene messa in fusto solo la birra che i clienti della distribuzione, in anticipo, hanno scelto di acquistare.

In questo modo si riducono gli sprechi e si evita che la birra invecchi nel fusto che, oltretutto, è più piccolo di quello “standard”: se nell’Ho.re.ca. si è abituati al formato da 30 litri, quello scelto da 32 Via dei Birrai garantisce al consumatore finale un prodotto sempre fresco e di alta qualità.

 

 


La distribuzione in fusto porta con sé anche altri vantaggi per l’ambiente: trasportare 20 litri in fusto pesa circa 11 kg in meno rispetto all’equivalente in bottiglia da 75 cl, con una conseguente minore produzione di CO2. L’azienda che produce il fusto ha inoltre previsto inizialmente il recupero di parte del contenitore (pari al 41 % in peso) per poi aumentare ulteriormente le parti da riutilizzare in un secondo momento
L’obiettivo di 32 Via dei Birrai è distribuire in fusto il 30% della produzione entro la fine dell’anno. Tra le etichette 32 Via dei Birrai che potranno essere richieste in formato 20 litri si contano Ambita, Oppale, Curmi, Tre+Due, Nebra e Admiral. 

 

I tre fondatori
I tre fondatori

L’azienda è stata fondata da Loreno Michielin (brand ambassador), Fabiano Toffoli (agronomo e mastro birraio) e Alessandro Zilli (ingegnere responsabile R&S), che dopo 20 anni possono dirsi soddisfatti: hanno tra le mani una storia di successo in un mercato complicatissimo, quello della birra. La loro è una proposta di qualità, capace di coniugare stile ed eleganza. 

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