Fincantieri, commessa da oltre 2 miliardi per Princess Cruises

Il cantiere di Monfalcone si occuperà della costruzione di tre nuove navi per la compagnia Usa. L’ordine garantisce visibilità per il carico di lavoro fino al 2039

Giorgia Pacino

Prima una nuova commessa da oltre 2 miliardi di euro per Princess Cruises, poi la cerimonia per il varo della Norwegian Aura, la nuova unità frutto della collaborazione con Norwegian Cruise Line. Sono giorni di festeggiamenti per lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, che ha appena celebrato il passaggio alla fase finale di allestimento e rifinitura degli interni per la prima nave della Ncl costruita nel cantiere di Panzano.

Fincantieri, varata a Monfalcone Norwegian Aura
La redazione

 

Il gruppo da 9,19 miliardi di ricavi nel 2025 ha infatti terminato la costruzione in bacino della terza unità della classe Prima Plus. Con una stazza lorda di circa 170 mila tonnellate e una lunghezza di 344 metri, Norwegian Aura è più grande di circa il 10% rispetto alle precedenti Norwegian Aqua e Norwegian Luna ed è, appunto, il primo scafo della linea ad aver toccato l’acqua nel cantiere di Monfalcone. La nave dispone di 1.976 cabine e può ospitare circa 3.880 passeggeri. Può vantare un ampio parco acquatico con il maggior numero di scivoli mai presenti su una nave Ncl, un percorso avventura sospeso, una parete verticale per l’arrampicata e l’Ocean Boulevard, la promenade esterna a 360 gradi.

La partnership di lunga data tra Fincantieri e Norwegian Cruise Line Holdings si è rafforzata di recente grazie a un nuovo ordine di tre ulteriori navi da crociera, una per ciascuno dei tre brand della società (Ncl, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises), portando a 16 il numero di navi con consegne programmate fino al 2037. Alla cerimonia di ieri hanno preso parte Andrea Marongiu, senior director of newbuilding project owner di Norwegian Cruise Line, e Cristiano Bazzara, direttore del cantiere di Monfalcone, oltre ad alcuni studenti provenienti da istituti tecnici e istituti tecnologici superiori del territorio.

Cuore produttivo di Fincantieri per il segmento delle navi da crociera di ultima generazione, il cantiere di Monfalcone ha consegnato oltre 40 unità grazie al lavoro di 6.500 persone, all’interno di una filiera che genera oltre 23 mila posti di lavoro complessivi. Non è un caso che allo stesso cantiere sarà affidata la costruzione delle tre nuove navi da crociera della classe Voyager, alimentate a gas naturale liquefatto (Lng), appena ordinate da Princess Cruises. La commessa è stata ufficializzata in occasione di Seatrade Cruise Global, in corso a Miami, e prevede consegne fissate rispettivamente nel 2035, 2038 e 2039.

Il valore dell’accordo è stato definito «molto importante», espressione che secondo la convenzione di Fincantieri indica una cifra superiore ai 2 miliardi di euro. Considerata la stazza delle tre navi, la commessa di Princess Cruises, secondo alcuni osservatori, potrebbe sfiorare i 5,5 miliardi.

Ciascuna nave avrà infatti una stazza lorda di circa 183 mila tonnellate e potrà ospitare circa 4.700 passeggeri. La collaborazione con Princess Cruises negli ultimi 35 anni ha già portato alla realizzazione di 21 navi per il brand nello stabilimento di Monfalcone. Le più recenti sono due unità della classe “Sphere” entrambe costruite e varate a Panzano: la Sun Princess, consegnata nel 2024, e la Star Princess nel 2025. Le tre nuove navi saranno alimentate a Lng, combustibile in grado di garantire una riduzione immediata delle emissioni di gas serra e un significativo abbattimento delle emissioni inquinanti rispetto ai combustibili marini tradizionali.

Per l’ad Pierroberto Folgiero, il nuovo accordo con Princess Cruises «rafforza ulteriormente una partnership di lungo corso. Le nuove commesse – ha sottolineato – garantiscono una solida visibilità del carico di lavoro per i nostri cantieri, e in particolare di quello di Monfalcone, fino al 2039 e sostengono uno sviluppo ottimale e coerente del business crocieristico, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2026–2030».

Il piano prevede ricavi attesi a 12,5 miliardi di euro al 2030, in crescita di circa il 40% rispetto al 2025, un backlog complessivo che sfiora i 60 miliardi e oltre 50 miliardi di nuovi ordini nel periodo. «Con le nuove unità della classe “Voyager” continuiamo a valorizzare il nostro know-how nel campo della cantieristica avanzata e sostenibile, accompagnando Princess nel proprio percorso di crescita e confermando il nostro ruolo di partner industriale di riferimento per l’evoluzione dell’industria crocieristica», ha aggiunto Folgiero.

Le nuove unità puntano a conquistare anche le nuove generazioni di passeggeri. «Grazie a un ampio lavoro di ricerca condotto su clienti e agenti – ha spiegato Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises – stiamo individuando il giusto equilibrio tra l’evoluzione dei nostri elementi distintivi e l’introduzione di nuovi concept e partnership, basati su ciò che è realmente rilevante per i nostri ospiti, presenti e futuri. Dall’offerta gastronomica di eccellenza agli ambienti piscina più accoglienti, fino a un intrattenimento evoluto e a spazi completamente ripensati, stiamo rinnovando l’esperienza Princess in ogni sua dimensione».

Riproduzione riservata © il Nord Est