Fatturato Mionetto a quota 180 milioni

L’azienda è leader nella categoria Prosecco in 28 Paesi del mondo. A Vinitaly sarà raccontata l’evoluzione del bere contemporaneo con un occhio attento ai NoLo, uno dei trend più interessanti del momento

La redazione
L'amministratore delegato di Mionetto Spa, Alessio Del Savio
L'amministratore delegato di Mionetto Spa, Alessio Del Savio

Mionetto conferma la propria leadership a livello globale, chiudendo il 2025 con un fatturato di 180 milioni di euro. L’export rappresenta l’82% del giro d’affari, a testimonianza della forte vocazione internazionale del brand, oggi presente in oltre 90 Paesi e riconosciuto come il brand di Prosecco più venduto al mondo.

Mionetto è leader nella categoria prosecco in 28 paesi e rientra nella Top 3 in 54 paesi. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato, seguiti da Italia e Germania. In Italia, il brand mantiene un andamento stabile e consolidato, a conferma di un mercato maturo che continua a esprimere valore e continuità nei consumi.

In occasione della 58ª edizione di Vinitaly, Mionetto (Pad. 4, Stand B3) invita operatori e visitatori a immergersi in un’esperienza che racconta l’evoluzione del bere contemporaneo: dalle etichette iconiche del Prosecco alle storiche cuvée, fino alla mixology e alle nuove proposte low e no alcohol, oggi sempre più centrali e richieste.

In questo scenario in continua trasformazione, nonostante il Prosecco rimanga il cuore dell’identità della cantina, Mionetto si conferma capace di leggere il cambiamento e tradurlo in nuove occasioni.

Seguendo la crescita rilevante del segmento NoLo, uno dei trend più interessanti nel panorama del beverage, Mionetto ha recentemente ampliato il proprio portafoglio con referenze dedicate come lo spumante dealcolato Mionetto 0.0% Alcohol Free, Mionetto Aperitivo Alcohol Free e Vivo Generation 5.5, lo spumante a bassa gradazione pensato per un bere più leggero e consapevole. 

Una scelta strategica che sta dando riscontri concreti anche in Italia, un mercato che ha iniziato ad approcciarsi più recentemente al segmento NoLo ma che oggi mostra dinamiche di crescita particolarmente incoraggianti.

A Vinitaly, l’innovazione verrà trattata con le masterclass “No & Low Alcohol: i nuovi trend della mixology”, guidate dal bartender Vincenzo Pagliara. Un momento di approfondimento e degustazione che esplora le nuove frontiere del bere miscelato, tra cocktail iconici reinterpretati in chiave low e no alcohol e una crescente attenzione verso un consumo più equilibrato e consapevole.

L’edizione di quest’anno vede al centro un’altra grande protagonista: la Cuvée Sergio 1887, espressione autentica dello stile Mionetto e omaggio alle origini, presentata in una nuova e iconica veste.

Alla personalità di questo spumante sono dedicate le sessioni “Le cinque anime della Cuvée Sergio”, degustazioni guidate da Alessio Del Savio e Massimo Adami, che accompagnano i visitatori in un percorso tra i vitigni che ne definiscono stile e identità. Un racconto contemporaneo di un prodotto simbolo, oggi al centro di una rinnovata strategia di valorizzazione nel canale Horeca, dove Mionetto punta su una Cuvée capace di essere riconoscibile, versatile e facile da apprezzare.

«Con la nostra storica Cuvée Sergio vogliamo valorizzare una delle interpretazioni più rappresentative del nostro saper fare spumante –  commenta Alessio Del Savio, Chief technical officer e amministratore delegato di Mionetto Spa – . Oggi più che mai vediamo un interesse crescente verso proposte che uniscono identità, qualità e semplicità di consumo, soprattutto nel canale Ho.Re.Ca., dove Sergio torna ad assumere un ruolo centrale».

Un orientamento che trova conferma nei comportamenti dei consumatori: una recente ricerca Ipsos Doxa commissionata da Mionetto mostra come il 67% preferisca spumanti dal gusto semplice e immediato, accompagnati da informazioni chiare e facili da capire, ma evidenzia anche un pubblico più attento, pari al 33%, che ricerca spumanti dal profilo più complesso e ricercato.

 

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