Eps punta sull’innovazione: «È il futuro della filiera»

L’azienda di Chions è specializzata nello stampaggio a iniezione plastica a cui ha affiancato anche la lavorazione di sistemi in acciaio per Horeca. L’azienda apre le porte per tre giornate dedicata alle nuove tecnologie con i partner internazionali

Valentina Voi

 

Innovazione condivisa, materiali di nuova generazione, connessione con il territorio e i giovani. Così immagina il futuro Eps srl, 12,8 milioni di fatturato e 18.000 metri quadrati di reparti produttivi a Villotta di Chions specializzati nella lavorazione delle materie plastiche. Nel corso della prima Innovation week organizzata in azienda, iniziata ieri e che si concluderà domani con un focus dedicato ai giovani, l’azienda ha aperto le porte dello stabilimento e illustrato le potenzialità che, in partnership con fornitori locali e internazionali, è in grado di offrire. Dal materiale plastico che sembra metallo alla stampa 3D, passando per le finiture di ultima generazione e per additivi in grado di rendere antibatterici i prodotti.

«Abbiamo investito nell’organizzazione di questo evento per promuovere l’innovazione che guida ogni attività di Eps e per far emergere le positività di un approccio condiviso, secondo una chiara direzione verso il futuro della filiera», ha detto l’amministratore delegato Lorena Zambon, che guida l’azienda fondata 37 anni fa dal padre Pietro, oggi presidente. Un passaggio generazionale all’insegna della flessibilità produttiva, della diversificazione e del servizio al cliente, per stare un passo avanti alla concorrenza asiatica.

L’azienda offre prodotti e servizi lungo tutta la filiera dello stampaggio ad iniezione plastica. Il ciclo produttivo si realizza in sei stabilimenti che vanno dalla progettazione e costruzione stampo allo stampaggio ad iniezione plastica, all’assemblaggio di componenti, affiancando il cliente nel codesign di prodotto e nella sua industrializzazione. Vengono lavorate circa 800 tonnellate l’anno di granulato plastico. Eps ha unito le competenze nel settore con la capacità della lavorazione dell’acciaio, dando vita ad una propria linea di componenti e piedini livellatori dedicati alla ristorazione collettiva. Il risultato sono prodotti che spaziano da Horeca a Hvac, passando per packaging, meccanico, vending e in parte automotive.

Dopo un momento istituzionale, le aziende hanno potuto toccare con mano le innovazioni messe a disposizione da Eps e dai partner: l’innovativo materiale di Allod, capace di coniugare la leggerezza della plastica e le caratteristiche estetiche del metallo, cromatura compresa; un additivo antibatterico sviluppato da Polyram, che entrerà nel mercato a settembre con possibilità di impiego in campo Horeca e sanitario; le finiture applicabili alla plastica proposte dalla trevigiana Lasecs; le possibilità offerte dalla stampa 3D, anche in questo caso su spinta della trevigiana 3DZ, che permettono a Eps di offrire un’esperienza completa di progettazione, dalla preserie alla produzione vera e propria.

 

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