Effetto cambi su Rana: fatturato a 1,3 miliardi

A cambi e perimetro costanti il giro d’affari sarebbe cresciuto del 5,3%. Maggiori costi, ammortamenti e investimenti fanno calare l’utile. Forti investimenti per 132 milioni per l’espansione in Italia e negli Stati Uniti

Edoardo Bus
Gian Luca e Giovanni Rana
Gian Luca e Giovanni Rana

Bilancio 2025 in chiaroscuro per il Gruppo Rana, perché se diminuiscono fatturato ed utili a livello di Gruppo, aumentano invece per la capogruppo italiana Pastificio Rana.

Viene ceduta la controllata belga “Mamma Lucia”, ma vengono costituite le nuove società “Rana Oceania” a Sydney in Australia e “Rana South America” a San Paolo in Brasile, con l’evidente intento di presidiare meglio nuovi mercati, dopo che quello statunitense è diventato il secondo a livello mondiale per importanza.

I dati

Il Gruppo si attesta quindi su un valore della produzione totale a 1 miliardo e 305 milioni, dove i ricavi delle vendite valgono 1,284 miliardi nel 2025 contro i 1,296 del 2024, con una lieve diminuzione dello 0,9%.

In società precisano però che: «A parità di perimetro, per effetto della cessione della controllata belga Mamma Lucia SA, ed a cambi costanti (significativo l'impatto della svalutazione del dollaro) il fatturato 2025 sarebbe stato superiore al 2024 del 5,3%».

Rana realizza il 20,7% delle sue vendite in Italia, un altro 30,6 nel resto d’Europa (dove controlla società attive in Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio e Scandinavia) e un significativo 48,7% nel resto del mondo, USA in testa, mercato dove peraltro registra appunto perdite su cambi connesse all’evoluzione del dollaro.

Importante è invece la diminuzione degli utili pari a un -28,2%, che passano dai 48,4 milioni del 24 ai 37,4 milioni del 2025.

Da rilevare che il Gruppo ha dovuto sostenere più costi, ammortamenti ed accantonamenti. I principali incrementi sono dovuti a lavori strutturali per 75 milioni nello stabilimento di Moretta, in provincia di Cuneo, e a lavori sugli stabilimenti statunitensi per 57 milioni, in particolare nel terzo stabilimento, in costruzione a Chicago.

Il mercato Usa

Diminuisce, invece, l’indebitamento del Gruppo, da passa da 310 a 298 milioni.

Gli Stati Uniti peraltro continuano a essere tra le note positive della strategia perseguita dall’amministratore delegato Gian Luca Rana, che ricorda come gli USA costituiscano un mercato potenziale di 350 milioni di consumatori, interessante anche in ottica di diversificazione del prodotto, con particolare riferimento al settore dei piatti freschi Qui, peraltro, Rana mantiene posizioni di leadership, al pari dell’Europa.

Tra i fatti negativi la relazione di bilancio cita, invece, la guerra in Medio Oriente, che mina la fiducia dei consumatori e comporta un aumento delle materie prime.

In Rana commentano così l’andamento dell’anno: «La società ha consolidato la posizione di leadership indiscussa nei principali mercati di riferimento, espressa dalle importanti quote di mercato detenute. Tale risultato è stato raggiunto mediante l'attenzione scrupolosa alla qualità del prodotto ed allo sviluppo tecnologico, con l'attuazione di una strategia di marketing particolarmente efficace. In particolare, i mercati riconoscono alla società una notevole capacità di innovazione che si riflette in una gamma di linee di prodotto e di referenze costantemente rinnovate, a disposizione di un consumatore sempre più attento ed esigente».

La capogruppo

Note tutte liete, invece, per la capogruppo italiana Pastificio Rana, che ha svolto la sua assemblea a fine giugno sotto la presidenza di Giovanni Rana (che, si apprende dal bilancio, a breve compirà 89 anni) e ha approvato un bilancio in crescita, con un valore totale della produzione a 640,3 milioni (contro i 599,7 del 24); dove i ricavi delle vendite e delle prestazioni valgono 593,2 milioni, il 6,5% in più del 2024, che si era chiuso a 557,1 milioni. L’utile passa da 12,5 a 22,2 milioni, anche grazie a maggiori proventi finanziari, ed è stato interamente destinato a riserva straordinaria.

La rete di ristoranti

Infine, due curiosità; a fine 2025 i ristoranti attivi in Italia con gestione diretta del Pastificio Rana erano 19.

Inoltre, la società cita un incremento dei “costi di impianto ed ampliamento” correlato lo sviluppo del nuovo format di ristorazione denominato “Parizù”, il cui primo punto vendita è stato aperto a Verona nell'ultimo trimestre del 2025.

Ebbene, Parizù è una novità assoluta, un ristorante – aperto a Verona in Corso Porta Nuova 2 -denominato così dalla crasi delle parole pasta, riso e zuppe.

Sul nuovo sito (parizu.com) lo descrivono come un luogo in cui ogni piatto è creato per stupire, con ingredienti di qualità - selezionati secondo i più rigorosi standard - e ricette che prendono ispirazione da tutto il mondo. Pasta che conquista, riso che racconta culture lontane, zuppe che scaldano. Con particolare attenzione a impegno sociale ed ambientale.

Riproduzione riservata © il Nord Est