Diadora fa il pieno di medaglie: «Così individuiamo il talento»
Lo storico marchio trevigiano dell’abbigliamento sportivo, controllato dalla società Lir della famiglia Moretti Polegato, sta consolidando il proprio modello operativo puntando con decisione sulla fascia medio-alta del mercato

«Queste medaglie rappresentano il punto di arrivo di un percorso che nasce molto prima del podio e che riflette pienamente il modo in cui Diadora interpreta il proprio ruolo nello sport». Enrico Moretti Polegato commenta con soddisfazione gli straordinari risultati raggiunti dagli atleti sponsorizzati dall’azienda trevigiana, famosa in tutto il mondo per le calzature e l’abbigliamento sportivo che ha fatto letteralmente incetta di medaglie agli ultimi Europei di atletica.
Numerosi infatti gli atleti che hanno conquistato una medaglia portando ai piedi o indossando un prodotto Diadora, evidenziandone così le potenzialità. In particolare, Francesco Fortunato ha conquistato la medaglia d’argento nella mezza maratona di marcia, Massimo Stano l’oro nella maratona di marcia maschile, a cui aggiunge il record europeo, Sofia Fiorini si è aggiudicata l’oro nella maratona di marcia femminile, oltre al record del mondo e, per finire, Larissa Iapichino che ha raggiunto l’oro nel salto in lungo femminile.
«Il nostro impegno», spiega Moretti Polegato, presidente del gruppo trevigiano con sede a Caerano San Marco, «parte dalla capacità di individuare il talento quando è ancora in fase di crescita, credere nel suo potenziale e costruire con gli atleti un rapporto di lungo periodo accompagnandoli, passo dopo passo, verso i massimi livelli della competizione internazionale. È un investimento che non riguarda soltanto la sponsorizzazione, ma coinvolge direttamente il nostro know-how e la nostra capacità di innovare».
Il dialogo costante con gli atleti è dunque una componente fondamentale del processo di ricerca e sviluppo dell’azienda: le loro esigenze, le sensazioni in gara e i feedback raccolti sul campo contribuiscono allo sviluppo di tecnologie, materiali e prodotti sempre più evoluti e performanti. «Si crea», aggiunge Moretti Polegato, «un percorso di crescita reciproca, nel quale l’esperienza degli atleti alimenta l’innovazione e l’innovazione contribuisce a creare le condizioni per esprimere al meglio il loro potenziale. I risultati ottenuti a Birmingham, quindi, sono una grande soddisfazione, ma soprattutto la conferma del valore di una strategia costruita nel tempo. Per Diadora, significa continuare a investire nel talento, nella ricerca e nella performance, mantenendo un legame autentico con lo sport e con gli atleti che ne sono protagonisti».
Lo storico marchio trevigiano dell’abbigliamento sportivo, controllato dalla società Lir della famiglia Moretti Polegato, sta consolidando il proprio modello operativo puntando con decisione sulla fascia medio-alta del mercato. L’azienda ha scelto di abbandonare i canali della grande distribuzione di massa, storicamente legati a margini ridotti, per concentrarsi esclusivamente su articoli lifestyle ed heritage a maggior valore aggiunto. Il fatturato di Diadora nel 2025 si è attestato a 145,7 milioni di euro, registrando una contrazione dell'8% rispetto ai 158,3 milioni dell’esercizio precedente.
L’exploit agli Europei di atletica si inserisce nel pieno della riorganizzazione aziendale avviata recentemente dall’amministratore delegato Claudio Bora che ha siglato a febbraio 2026 un accordo con i sindacati, che prevede la riorganizzazione dell’organico di Caerano di San Marco. Il piano si attuerà attraverso 27 uscite volontarie progressive incentivate, su un totale di circa 190 dipendenti. La manovra è focalizzata sull’efficientamento produttivo, per sostenere il nuovo corso globale del brand.
E ad evidenziare l’ottimo risultato ottenuto da Diadora agli europei di atletica è stato anche Luca Zaia. «La straordinaria vittoria di Larissa Iapichino agli Europei di atletica è una gioia per tutta l’Italia», ha commentato il presidente del Consiglio regionale veneto, «una medaglia conquistata con talento, sacrificio e determinazione. In quei salti, ai suoi piedi, c’è Diadora, lo storico marchio nato nel 1948 a Caerano di San Marco, nel trevigiano. Una storia veneta fatta di lavoro, passione e innovazione, cresciuta fino a diventare un’eccellenza dello sport mondiale. Vedere Larissa salire sul gradino più alto del podio con Diadora ai piedi ci emoziona ancora di più perché in quell’oro che anche un piccolo, grande pezzo della nostra terra».
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